Spin-off della divisione EV per Renault: è possibile?

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Renault sta affrontando diverse difficoltà nell’ultimo periodo. Anche per questo motivo potrebbe nascere lo spin-off della divisione EV.

In cosa consiste lo spin-off delle EV?

La capitalizzazione di Renault in Borsa è crollata negli ultimi due mesi, da 11 miliardi di euro ai 7 miliardi di oggi. Le cause sono quelle già note: la pandemia, la crisi dei microchip e il più recente conflitto. Quest’ultimo, come ben sappiamo, è il motivo della sospensione delle operazioni di import/export dalla Russia. Da tutto ciò deriva l’auspicio alla spinta dello spin-off.


La Renault chiude in Russia De Meo situazione molto complessa


Attirare investitori

Il potenziale spin-off della divisione veicoli elettrici è auspicato in particolar modo da Luca De Meo, CEO di Renault. Questa operazione potrebbe attirare nuovi investitori, grazie alla quotazione in Borsa. La manovra, secondo quanto riporta La Stampa, sta procedendo a passo spedito, e la dirigenza potrebbe ufficializzare lo scorporo già a luglio, per una quotazione nel secondo semestre del 2023. “Abbiamo ricevuto numerose manifestazioni d’interesse per il termico da febbraio, quando avevamo detto che studiavamo la scissione” sono le parole di Thierry Piéton, Direttore Finanziario di Renault. Il duplice scopo di tutto questo, ha aggiunto, è valorizzare l’auto elettrica e attirare investitori per le altre attività.

Ordini promettenti

“Nei prossimi giorni inizierà la commercializzazione della Megane e-Tech, elettrica al 100%, sulla quale De Meo punta tantissimo. Gli ordini stanno andando molto bene, ma l’impianto dove l’auto sarà fabbricata, a Douai, nel Nord della Francia, è fermo da una settimana perché mancano i componenti elettrici” si legge ancora sul giornale. Nel primo trimestre del 2022 le vendite di auto sono calate del 17,1%: il fatturato però soltanto del 2,7%, poiché si è vista una crescita di elettrico e ibrido.