Spesa zero waste: alleggerire la vita

Come si fa a comprare sostenibile?

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Quando si parla di Zero Waste, spesso si tende a pensare a un qualcosa di praticamente impossibile e di certo parecchio costoso. Purtroppo, vivere a impatto zero viene considerata una moda di nicchia. In realtà, si tratta di una presa di coscienza che dovrebbe perlomeno farci riflettere. Inoltre, uno stile di vita zero waste è in realtà molto semplice da mettere in atto. E non ne gioverà solo l’ambiente, bensì anche il nostro corpo e il nostro portafoglio. Quest’articolo, si propone di consigliare semplici trucchi su come effettuare una spesa zero waste.

Spesa zero waste: dietro le quinte

Prima di passare ai consigli pratici, è doveroso spendere due parole su cosa significhi comprare sostenibile. Innanzitutto, è bandita la parola “rinuncia”. Questo perché, nel momento in cui si sceglie d’intraprendere uno stile di vita il più possibile zero waste, significa che si è presa consapevolezza di tutta una serie di cose. Ci si rende conto di quanto la società moderna sia consumista e materialista. Viviamo nell’epoca del “tutto e subito”. Ci siamo abituati a eguagliare l’idea di felicità con quella di possesso. Possedere più oggetti possibili, al più basso prezzo possibile, è considerato sinonimo di gaudio.

Una sola direzione

consumismo vs spesa zero waste

E il problema è che non ci viene mai proposta un’alternativa. Nel momento in cui si sceglie di vivere in maniera differente, si viene additati come strani.
Questo succede perché, tristemente, le persone hanno spesso una visione unidirezionale della vita. Tutto ciò che deraglia dal binario comune, viene mal visto.

Questo pensiero, non tiene conto dei danni che provoca all’ambiente. Quando acquistiamo un oggetto, dobbiamo infatti tenere a mente che insieme a esso, stiamo comprando il suo intero ciclo di produzione e smaltimento.
Ecco perché il termine “rinuncia” comincia a starci stretto. Perché cominciamo a vedere ogni nostro piccolo sforzo come un dovere, un atto d’amore ad ampio spettro. Non come una rinuncia.


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Il movimento Zero Waste, si propone di opporsi al materialismo. Esso spinge le persone a ricercare la felicità non nel numero di oggetti che si possiedono. Avere poche cose, con un vero e proprio significato personale e un’utilità effettiva, è una sfida per la nostra crescita personale.
Ciò si applica anche alla spesa settimanale. Spesso tendiamo a compare molto più di ciò che realmente ci serve. Si può invece imparare ad acquistare in maniera intelligente, risparmiando e guadagnandoci anche in salute.


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Impatto zero al supermercato

Spesso si crede che zero waste e supermercato siano due mondi separati e distinti. Certo, sarebbe meglio prediligere gli acquisti presso le piccole aziende e magari i negozi sfusi. Dobbiamo però ammettere che per molte persone il supermercato resta l’alternativa più comoda. E in realtà, bastano alcuni accorgimenti per essere il più possibile a impatto zero, anche all’interno delle grandi catene. Vediamone alcuni.

Porta le buste da casa

Ormai, tutti i supermercati italiani dispongono per legge dei sacchetti biodegradabili. Se però vogliamo risparmiare, sebbene il prezzo della busta sia irrisorio, possiamo provvedere a portare dei sacchetti da casa, magari di stoffa o plastica riutilizzabile, in modo che siano più resistenti e si possano usare più volte.

Prediligi lo sfuso

In tutti i supermercati è possibile acquistare frutta e verdura a peso, utilizzando sacchetti biodegradabili, i quali volendo si possono sostituire con appositi sacchetti di stoffa. A prescindere dal tipo di contenitore scelto, questa decisione è nettamente più sostenibile rispetto all’acquisto di frutta e verdura confezionate negli involucri di plastica. E non è tutto: anche il nostro portafoglio ne gioverà, dato che il cibo preconfezionato tende a costare di più.

ortaggi spesa zero waste

Segui il ritmo della natura

Siamo abituati che nei grandi supermercati, troviamo un immenso assortimento di frutta e verdura proveniente da ogni parte del mondo. E’ però doveroso tenere a mente che nel momento in cui vediamo di fronte a noi un frutto o un ortaggio non di stagione, esso verosimilmente proviene da produzioni non ecosostenibili. Ecco perché è importante, almeno in linea di massima, comprare frutta e verdura di stagione. Inoltre, acquistare i prodotti nel momento in cui la natura li rende disponibili, significa anche che essi sono nel pieno della loro maturazione, e quindi decisamente più ricchi di vitamine rispetto a quando li acquistiamo fuori stagione.

Evita la plastica, e se non riesci prediligi le confezioni grandi

Quando si passa a uno stile di vita zero waste, uno dei fini, ma anche delle sfide principali, è quello di evitare la plastica. Ciò è perfettamente fattibile sostituendo le confezioni plastificate con quelle in cartone o altro materiale riciclabile. Basta leggere bene le etichette. Se però ciò ci risulta impossibile, possiamo puntare ad acquistare pacchetti più grandi, in modo che esse ci durino di più e quindi l’impatto sarà comunque contenuto. Inoltre, le confezioni in plastica si possono anche riciclare. Sia in modo creativo, magari trasformandole in portagioie o vasetti per le piante, sia semplicemente riutilizzandoli il più possibile.

Vuoto a rendere

Questa è una regola che vale nel momento in cui il supermercato in cui ci rechiamo, la rende possibile. E’ sempre più diffuso il vuoto a rendere, soprattutto per quanto riguarda i detersivi. Si tratta di acquistare confezioni di prodotti che poi andremo a riempire nuovamente una volta esaurite. In alcuni negozi, soprattutto in quelli biologici, ciò è possibile anche per quanto riguarda pasta, cereali, frutta secca e legumi.

Mi serve davvero?

Questa è una domanda che dovremmo porci spesso, per non dire sempre. Di fatti, nel momento in cui ci rechiamo in un supermercato, siamo costantemente tentati da offerte imperdibili e voglie improvvise. Dovremmo però imparare a ragionare in maniera più critica. Per farlo, una buona idea è quella di tenere a mente ciò che realmente è terminato in casa, e di cui quindi abbiamo effettivamente bisogno.

La spesa intelligente

Un trucco fondamentale, è quello d’iniziare la nostra spesa zero waste acquistando alimenti sani: frutta, verdura, cerali, pasta, legumi. Dopodiché, possiamo procedere con i prodotti non alimentari di cui necessitiamo. A questo punto, ci saremo resi conto che la nostra spesa è già a buon punto, se non completa, e saremo meno tentati dall’acquisto di prodotti futili.
Ricordiamoci inoltre che fare la spesa zero waste, significa evitare la plastica il più possibile, dunque non acquistare molti alimenti poco salutari, come patatine o altri snack, costantemente impacchettati all’interno di confezioni plastificate. Certo, ovviamente non è un reato assecondare le proprie voglie, ogni tanto. Non fatevene una colpa. E’ però necessario distinguere ciò di cui abbiamo bisogno per vivere, da ciò di cui necessitiamo per sfizio.


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Spesa sfusa

Un’ottima alternativa al supermercato, è quella di comprare dai piccoli negozi. Esistono alcune realtà, i cosiddetti negozi sfusi, al quale interno si può acquistare qualsiasi prodotto, alimentare e non, a impatto zero. Le regole generali di questi paradisi della spesa zero waste, sono principalmente due: vuoto a rendere, e prezzo al chilo o al grammo. Di fatti, si possono comprare i prodotti mettendoli dentro a barattoli o sacchetti portati da casa o forniti dal negozio, e solamente nella quantità che desideriamo. Non tutti gli shop di questo tipo dispongono però di frutta e verdura, la quale però si può acquistare in maniera zero waste dal contadino di fiducia, dal fruttivendolo o al mercato. Anche in questi casi, è sempre bene portare con sé le buste riutilizzabili. Va benissimo qualsiasi sacchetto che abbiamo a casa, altrimenti esistono apposite buste zero waste per frutta e verdura, acquistabili anche online.


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Mentalità zero waste

Se passare a una vita a impatto zero significa attuare una serie di modifiche pratiche alla nostra quotidianità, si può tuttavia affermare che anche la nostra mente non sarà esente da trasformazioni. Oltre a prendere coscienza di un tema importante come quello dell’impatto ambientale, s’impara a fare ordine nella propria testa. Si comincia a discernere l’utile dal futile, l’indispensabile dall’evitabile. E così via.
Non possiamo negare che le nostre vite sono costantemente oberate d’impegni. Siamo così tanto impegnati a correre verso mete che a malapena conosciamo, che a volte ci sfugge di mano cosa effettivamente sia la vita.

Fermiamoci invece a pensare. Assaporiamo l’attimo corrente. Impariamo la lentezza del fluire vitale. L’essere umano rende tutto costantemente frenetico e frettoloso. Eppure la natura è caratterizzata dalla lentezza e dalla semplicità. Proviamo a scorrere al suo ritmo, scandendo ogni nostro battito cardiaco, ogni singolo respiro.

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