Speciale Meteo – Un Evento di rara portata a breve toccherà l’Italia: ecco di cosa si tratta e perché accadrà

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Tra pochi minuti evento di rara portata, ecco di cosa si tratta .

Proprio in questi minuti sta per verificarsi un episodio meteorologico di rara portata: aria fredda di estrazione artica, dalle latitudini più settentrionali del nostro emisfero si sta gettando con impeto inusuale nel bacino del mediterraneo, valicando le Alpi sia dalla Valle del Rodano, sia dalla Porta della Bora, attraverso quell’altipiano del Carso ora, come in passato, incapace di difendere l’Italia, un paese abbandonato persino da quell’Anticiclone delle Azzorre, una volta amico.

Si è formato un nocciolo ciclonico, ovvero una struttura meteorologica che fa ruotare attorno a sé i corpi nuvolosi e, come una trottolina impazzita, risucchia nel sui cuore minaccioso, l’aria fredda polare in ingresso dalla Porta della Bora: sarà proprio l’Emilia Romagna, così direttamente esposta a questo tipo di configurazione, a subire gli esiti più eclatanti di un evento invernale in piena primavera che non accadeva da 20 anni o più, anche se gran parte delle regioni del Nordest e del Centro-Sud verranno colpite, in varia forma, da un mix di forze ed energie in gioco di imponente grandezza, come temporali, grandinate, colpi di vento.

La neve, date le basse temperature, circa -3°C a 1000m e poco sopra zero fino al piano, cadrà copiosa sulle colline emiliane a 300m fino a sfiorare le città di pianura di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Bologna, dove non sarà così impossibile osservare temporali di neve fino a bassissima quota, questi fenomeni così furiosi quanto affascinanti. 

Temporali con grandine percorreranno il resto del Centro-Sud, mentre un maestrale con accanita violenza, dalla Valle del Rodano piomberà sulla Sardegna espandendosi senza tregua e senza pietà al mar Tirreno, impaurito anch’eso per una imminente mareggiata con onde sino a 6 metri. 

A noi non resta che osservare impotenti questa straordinaria forma e forza della Natura, che è sempre lì, a controllarci impassibile, e noi sempre qui, nell’inesauribile speranza, un giorno, di comprenderla e prevederla.

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