Sono le 23.15 ora locale, le 8.15 ora italiana, di giovedì 8 novembre. Un uomo, vestito di nero, con una maschera a camuffargli il volto e un cappellino da baseball anch’esso scuro in testa entra nel Borderline Bar & Grill di Thousand Peaks, California, nella Contea di Ventura.

Il locale è un luogo molto frequentato dagli studenti di un vicino campus, e proprio mentre è in corso una festa studentesca l’uomo irrompe e comincia a sparare sulla folla.

Il bilancio è di almeno 13 morti e 11 feriti. Il killer è stato ritrovato morto dopo l’irruzione delle forze di polizia. Molto probabile il suicidio dell’autore della strage, a dirlo in conferenza stampa lo sceriffo Geoff Dean, che contestualmente ha confermato il numero delle vittime. L’attentatore ha ucciso prima una guardia all’esterno del locale, poi alcuni dipendenti, prima di iniziare a esplodere contro la folla i proiettili della sua Glock calibro 45, che ad ora sempra essere l’unica arma usata. 

Identificato il killer: si tratta del 28enne Ian David Long, in servizio nei Marines fino allo scorso 2013. Nonostante un passato di problemi mentali si era comunque procurato legalmente l’arma utilizzata per la strage. Sconosciuto per ora il movente. Non è esclusa la matrice terroristica, anche se gli inquirenti tendono a non considerarla tra le più probabili.

Lo stesso sceriffo Dean ha affermato di aver già avuto, con il suo dipartimento, a che fare con Long in passato. Nel curriculum del killer presso lo sceriffo figura anche un intervento presso la sua abitazione a causa del comportamento “iroso e irrazionale” del veterano. Tuttavia in quell’occasione non era stata disposta la custodia.

Nel bilancio delle vittime trova suo malgrado posto anche il vicesceriffo Ron Helus, da 29 anni in servizio, uno dei primi ad accorrere al Borderline dopo la chiamata al 911. Helus avrebbe raggiunto la pensione “il prossimo anno o giù di lì”, conclude Dean.

1 COMMENT

  1. io continuo a non capire dove stiamo andando il mondo sembra impazzato dall’America all’Italia gente che spara, che uccide che si uccide il delirio totale.

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