Spagna: terza nella classifica Unesco

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Domenica 25 luglio 2021, l’Unesco ha elencato il Paseo del Prado, uno dei viali principali della Spagna, e il Parco del Retiro, il più visitato dai turisti, come Patrimonio dell’Umanità. I monumenti vanno sotto il nome di Paisaje de la Luz (“Paesaggio di luce”) un progetto nato nel 2014, quando la città era governata dal Partito Popolare. In questo modo la Spagna si posizione terza nella classifica Unesco.

Come ha fatto la Spagna a diventare terza nella classifica Unesco?

Il progetto era quello di ridare vita a Madrid su scala globale, dopo anni di depressione legati alla crisi economica del 2008 . La “grande risorsa”  della candidatura di Madrid sta nel suo contenuto. L’area è “uno spazio verde in un ambiente urbano“,  assicura  ABC. E’ influenzato dal modello urbano del periodo di dispotismo illuminato nel XVIII ° secolo. L’Unesco ha finalmente saldato un debito storico verso la città, che fino ad ora era l’unica capitale dell’Europa occidentale senza alcuna proprietà nella lista. Ed ora la Spagna è il terza nella classifica Unesco, dietro a Italia e Cina .

Dove si trovano e cosa sono il Paseo del Prado e il Parco del Retiro?

Paseo Del Prado

Il Paseo del Prado è uno dei boulevard più importanti di Madrid, Spagna. Segue la verticale nord-sud, dalla Plaza de Cibeles fino alla Plaza del Emperador Carlos V, popolarmente conosciuta come Glorieta de Atocha. A metà del suo percorso confluisce con la Plaza de la Lealtad e con la Plaza de Cánovas del Castillo, dove si trova la fuente de Neptuno. Insieme ai boulevard della Castellana e Recoletos costituisce uno dei principali assi viari della città. Connette la zona settentrionale della stessa alla zona meridionale.

Le istituzioni sul Paseo Del Prado

Sul Paseo del Prado si trovano alcune delle istituzioni culturali più importanti di Spagna. Qui si trovano i musei del Prado e Thyssen-Bornemisza. Nelle immediate vicinanze si trova il Centro de Arte Reina Sofía, promossi turisticamente sotto la denominazione di Paseo del Arte. In questo viale si trovano diversi monumenti e parchi di interesse storico-artistico, realizzati durante il XVIII secolo nell’ambito del progetto urbanistico del Salón del Prado. Vi si trovano anche numerosi motivi ornamentali e paesaggistici. Degni di menzione sono l’Edificio Villanueva, sede principale del Museo del Prado, e il giardino botanico. Anche i complessi scultorei delle fontane di Nettuno e Apollo.


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Parco del Retiro

Il parco del Retiro (da non confondersi con i giardini del Buon Ritiro) è un parco di Madrid che si estende per 118 ettari. Rappresenta uno dei principali luoghi di interesse della capitale spagnola. I giardini, così come il palazzo Reale del Buon Ritiro, furono progettati e realizzati nel decennio dal 1630 al 1640. Il conte-duca di Olivares, donò al re Filippo IV alcuni terreni affinché fosse creato uno spazio per gli ozi di corte. L’area originale del parco era di 145 ettari e la collocazione era nelle immediate vicinanze del nucleo urbano di Madrid. Sotto la direzione degli architetti Giovanni Battista Crescenzi e Alonso Carbonel furono costruiti diversi edifici. Tra questi il Teatro del Buen Retiro, il Casón del Buen Retiro e il Museo del Esercito.

I giardini

I giardini furono realizzati allo stesso tempo degli edifici. Vi lavorò, fra gli altri Cosimo Lotti, scenografo del Granduca di Toscana; fu progettata una grande gabbia per l’esibizione degli animali feroci e una voliera per accogliere gli uccelli esotici. Il grande laghetto e lo Stagno delle Campanule furono costruiti in questa epoca. Alle prime realizzazioni sono state apportate molte modifiche, non sempre pianificate, che hanno cambiato la fisionomia del giardino, come il Parterre disegnato durante il regno di Filippo V, la Fabbrica reale di porcellana del Buen Retiro, costruita ai tempi di Carlo III e l’Osservatorio Astronomico, opera di Juan de Villanueva. Il re Carlo III permise ai cittadini di accedere al parco, purché fossero puliti e ben vestiti.