Space Shuttle Columbia – 1981: il successo del primo volo

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Il 12 ed il 14 aprile 1981, lo Space Shuttle Columbia è il secondo satellite orbitale, del Programma Trasportation System (STS), della NASA. Di fatto, il governo degli Stati Uniti d’America realizza il lancio di un orbiter nello spazio, con a bordo un equipaggio. Dal 1981 al 2011, la durata della missione USA STS, con il lancio verticale del satellite e la presenza nell’abitacolo del veicolo, di sette astronauti. Come risultato del primo test di volo, il successo della missione americana della NASA.

Space Shuttle Columbia: quali sono i fatti del 1981?

Nel 1976, la prima sperimentazione spaziale di orbiter della NASA, che inizia con il vettore Entreprise, dove l’unico obiettivo diventa un test di avvicinamento ed atterraggio. Mentre, nel Programma dello Space Shuttle Columbia, il satellite orbitale esegue il primo test di volo spaziale, nella missione NASA STS – 1, del 1981. In seguito, l’ultima sperimentazione del governo americano, con il volo della STS – 135 Atlantis e la conclusione del Programma Space Shuttle, nel 2011.

Al test sperimentale di Space Shuttle Columbia, la salita verticale del vettore nello spazio, con i sette astronauti come equipaggio. Inoltre, una capacità di carico aeromobile, per una massa che raggiunge fino a 22.700 kg. In quanto alla tipologia di orbita intorno alla Terra, Space Shuttle Columbia compie un’altitudine tra l’atmosfera e parte della magnetosfera.

A fronte di ciò, il satellite orbitale rientra tra i 160 e 2000 km di quota, in termini di velocità intorno a 27.400 km/h. A fine missione, il vettore spaziale esce in modo indipendente dall’orbita, con l’utilizzo del sistema di manovra orbitale. Consegue per il veicolo il rientro nell’atmosfera terrestre, dopo il suo Orbital Maneuvering System.

Durante le operazioni di discesa ed atterraggio del satellite USA, il veicolo spaziale agisce come un vettore di rientro.  Di fatto, l’orbiter diventa un aliante, in possesso del sistema RCS ed esegue il controllo delle superfici di volo. A fronte di ciò, lo Space Shuttle Columbia mantiene l’altitudine, fino al raggiungimento dell’atterraggio al Kennedy Space Center.

Dopo le missioni del programma USA

In seguito all’ultima missione del 2011, le attività spaziali degli Stati Uniti proseguono con un solo vettore ed un’unica organizzazione. Dal successo di Space Shuttle Columbia, consegue l’impiego negli anni futuri, con le medesime funzioni, anche di altre tipologie di veicoli. In verità, la decisione di utilizzo del Boeing X – 37, con l’assenza di equipaggio ed ideazione di United States Air Force. A fine 2012, le operazioni spaziali di rifornimento per l’ISS avvengono su di un vettore di privati, nella missione Commercial Resupply Services. Inoltre, l’impiego dei veicoli Dragon, utilizzabili solo in parte e Cygnus, anche fuori uso. Per l’utilizzo degli equipaggi ISS segue l’invio dei veicoli spaziali russi Sojuz. Mentre, per missioni oltre l’orbita terrestre bassa, NASA impiega le navicelle spaziali Orion.

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