Sostenitori di Trump fischiano l’ex presidente in Alabama

Il dissenso da parte della folla arriva dopo che l’ex presidente ha esortato a vaccinarsi

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Nei giorni scorsi alcuni sostenitori dell’ex presidente USA Trump lo hanno fischiato durante un raduno a Cullman, in Alabama. La manifestazione di dissenso generale ha fatto seguito all’esortazione di Trump a vaccinarsi contro il coronavirus. L’Alabama registra uno dei più bassi tassi di vaccinazione degli Stati Uniti, con circa il 36% di abitanti completamente vaccinato.

Perché i sostenitori di Trump lo hanno fischiato?

Nei giorni scorsi l’ex presidente USA Donald Trump ha tenuto un raduno a Cullman, in Alabama. Alcuni sostenitori di Trump presenti nella folla lo hanno fischiato dopo che questi ha esortato a vaccinarsi contro il coronavirus. “Sapete una cosa? Credo totalmente nella vostra libertà. Dovete fare quello che dovete fare. Ma mi raccomando, vaccinatevi. Io l’ho fatto. Va bene. Vaccinatevi”, ha affermato Trump nel corso del suo raduno. A seguito dei fischi a lui rivolti, Trump ha detto: “No, va bene. Va tutto bene”. Ha poi sottolineato che le persone possono scegliere se aderire alla campagna vaccinale o meno. “Avete le vostre libertà, ma capita di vaccinarsi. Se non funziona, sarete i primi a saperlo, va bene? Chiamerò l’Alabama. Dirò ‘Ehi, sai una cosa?’. Ma sta funzionando. Avete le vostre libertà. Dovete mantenerle”.

L’Alabama ha uno dei più bassi tassi di vaccinazione negli USA

I fischi a Trump da parte dei suoi sostenitori arrivano in un momento molto delicato per l’Alabama per quanto riguarda i vaccini. Trattasi infatti di uno Stato USA che mantiene tassi di vaccinazione relativamente bassi, con circa il 36% della popolazione locale che ha completato il ciclo vaccinale. Inoltre, mentre molti cittadini sono esitanti a farsi vaccinare, l’Alabama ha registrato un incremento dei casi di contagio, secondo i dati riportati dal CDC. A Cullman, luogo del raduno di Trump, le autorità hanno dichiarato giovedì scorso lo stato di emergenza per il Covid-19. Questo è dovuto al fatto che i casi stanno aumentando a livello locale, ma potrebbe esserci una carenza di letti ospedalieri.


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