Sorrento: nel week end sono state raccolte cinque tonnellate di rifiuti nel mare.

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Sono state due le giornate di duro lavoro fini a ripulire il mare di Sorrento. Nello specifico, le operazioni si sono svolte a Marina Piccola e Marina Grande e sono state raccolte ben 5 tonnellate di rifiuti, tra cui reti da pesca abbandonate, nasse, pneumatici anche di grandi dimensioni, tubolari, oggetti in metallo e attrezzi in plastica.

A condurre l’iniziativa sono stati l’assessorato all’ambiente del Comune di Sorrento, la società Penisolaverde, il parco marino di Punta Campanella, le forze dell’ordine e le associazioni subacquee.

Di fondamentale importanza sono stati anche i sommozzatori del secondo reparto tecnico di supporto di Nisida della guardia di finanza di Napoli, i membri della stazione navale di Napoli della guardia di finanza con l’intervento della vedetta V 802, gli uomini della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia nonché l’ufficio di Sorrento, il gruppo sommozzatori della capitaneria di porto di Napoli, i volontari di Marevivo, i sub dell’associazione Jacque Cousteau, i ragazzi della cooperativa Sant’Anna, la guardia di finanza di Massa Lubrense.

Soddisfatto, il consigliere comunale di Sorrento Luigi Di Prisco ha dichiarato: «Dopo circa un anno e mezzo di interventi sia a terra che a mare, si stanno raccogliendo i frutti di tanto lavoro, grazie alla preziosa collaborazione tra forze dell’ordine e volontari. Si tratta di preziosi risultati per il nostro mare. In particolare, è importante che il borgo dei pescatori di Marina Grande stia riacquistando una nuova visione improntata all’importante target turistico all’altezza della città di Sorrento».

Gli appuntamenti dell’operazione, però, non so finiti qui: proseguiranno a maggio e questa volta ad essere interessato sarà il fondale antistante l’oasi naturalistica della Regina Giovanna.

 

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