Sondaggio PD: Bonaccini in testa per gli elettori

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stefano bonaccini
Center-left candidate Stefano Bonaccini meets the media after polls closed in a regional election for the region of Emilia Romagna, in Bologna, Italy, late Sunday, Jan. 26, 2020. Nearly complete results Monday, Jan. 27, 2020, of balloting for the governorship of the prosperous Emilia-Romagna region had the League's candidate some 8 percentage points behind the 51.4 percent garnered in Sunday's balloting, by the incumbent governor, of the center-left Democrats, Bonaccini. (Massimo Paolone/LaPresse via AP)

Secondo un sondaggio condotto per la trasmissione Tv Agorà gli elettori Dem chiedono che Stefano Bonaccini diventi il nuovo segretario del PD. Quali sono le percentuali di questo sondaggio?

Quali sono le percentuali del sondaggio?

Secondo gli elettori dem le percentuali parlano chiaro:

  1. Stefano Bonaccini 24%
  2. Andrea Orlando 21%
  3. Nicola Zingaretti 17%
  4. Seguono Enrico Letta 14%
  5. Dario Franceschini 5%
  6. Debora Serracchiani 3%
  7. Roberta Pinotti 2%
  8. Lorenzo Guerini 1%

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Chi è Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini è il Presidente della regione Emilia-Romagna dal 2014. La sua carriera politica ha inizio nel 1990 quando viene nominato come Assessore alle politiche giovanili, alla cultura, allo sport e al tempo libero nel proprio comune di nascita. Nel 2007 è eletto segretario provinciale della sezione modenese del neonato Partito Democratico e alle elezioni amministrative del 2009 viene eletto consigliere comunale a Modena. Nello stesso anno diventa segretario del Partito Democratico in Emilia-Romagna. L’anno successivo viene eletto consigliere regionale all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Nel 2013, è nominato responsabile nazionale Enti Locali nella segreteria nazionale del Partito Democratico. Il 2014 per Stefano Bonaccini è un anno di alti e bassi.

Accuse e poi la Presidenza

Nel 2014, Bonaccini decide di candidarsi come governatore della regione, contro il deputato ed ex presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Matteo Richetti e l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani. Richetti si ritira a sorpresa dalla competizione, a seguito della diffusione della notizia dell’indagine a suo carico per appropriazione indebita sull’uso dell’auto blu nel periodo in cui era presidente del consiglio regionale. Anche a Bonaccini la Procura della Repubblica contesta il reato di appropriazione indebita nell’inchiesta “spese pazze”. Nonostante questo, si dichiara non colpevole e dopo aver chiarito la sua posizione in Procura, riesce a ottenere l’archiviazione del procedimento. Nello stesso anno durante la votazione regionale emiliana con la più bassa affluenza di sempre, diventa Presidente della regione Emilia-Romagna con il 49% dei voti. Durante il suo primo mandato si ricorda il taglio alle liste di attesa per i pazienti e gli esami in sanità e ha aperto molte “case di cura” per la medicina di prossimità. Inoltre l’Emilia-Romagna è stata la prima regione in Italia ad abolire il cosiddetto superticket e ha avviato una drastica riduzione delle tariffe per i nidi.