Sondaggio Brasile: 45% per Lula, Bolsonaro al 31%

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Sondaggio Brasile: 45% per Lula, Bolsonaro al 31%

Un nuovo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali in Brasile ha visto un considerevole vantaggio dell’ex presidente Lula sul capo di stato in carica Bolsonaro, con un distacco di 14 punti. Intanto, in un suo incontro coi sostenitori Bolsonaro ha parlato della situazione russa, accusando l’Occidente dell’inutilità delle sanzioni.

Cosa delinea il sondaggio in vista delle elezioni in Brasile?

Un nuovo sondaggio in Brasile delinea un vantaggio di ben 14 punti percentuali dell’ex presidente Lula sull’attuale capo di Stato Bolsonaro. Luiz Inacio Lula da Silva, che ha governato il Paese per due mandati consecutivi dal 2003 al 2010, ha infatti ottenuto l’approvazione del 45% degli elettori intervistati. L’attuale presidente Jair Bolsonaro, invece, riceve un’approvazione inferiore, pari al 31% di intervistati che si sono schierati a suo favore. Il sondaggio, condotto dall’agenzia specializzata Quaest, è stato condotto in vista delle prossime elezioni presidenziali, previste per il 2 ottobre. Si riduce così di altri due punti lo svantaggio del presidente sul suo principale avversario politico. Il mese scorso, infatti, la stessa agenzia aveva rilevato un tasso di approvazione pari al 46% per Lula, contro il 30% di Bolsonaro, con una differenza di 16 punti percentuali.

Gli altri candidati

L’agenzia ha rilevato i dati anche per altri candidati minori alle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo autunno. Nel particolare, il candidato del Partito democratico Ciro Gomes si attesta dietro al presidente Bolsonaro con il 6%, seguito dal candidato del Movimento democratico brasiliano Simone Tebet, con il 2%, il quale è a pari merito con il candidato di Avante André Janones.

Bolsonaro contro l’Occidente

Mentre il Brasile si prepara alle nuove elezioni presidenziali, Bolsonaro ha parlato della situazione internazionale con la Russia. Il presidente non si è schierato contro Putin, ha anzi accusato le potenze occidentali, specie sul fronte sanzioni. “Le sanzioni economiche imposte dall’Occidente contro la Russia non hanno funzionato”, ha affermato in un incontro con i suoi sostenitori. “La mia posizione dei confronti di Putin e della guerra è di equilibrio e ha permesso di acquistare fertilizzanti dalla Russia”, ha aggiunto.


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