Sondaggi politici Ipsos: PD e Fratelli d’Italia in ascesa, crollo verticale del M5S

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Sondaggi politici Ipsos: bene Lega, PD e FdI.

Le elezioni regionali di alcuni giorni fa hanno dato delle risposte importanti e per certi versi significative sul momento che stanno attraversando le varie forze politiche nazionali. In Emilia Romagna, Matteo Salvini ha dovuto subire una cocente sconfitta mentre, per quanto riguarda la Calabria, anche se ha trionfato il centrodestra, i risultati di lista per la Lega non sono stati esaltanti. Sul fronte opposto, proprio l’Emilia ha ridato linfa al Partito Democratico con la vittoria di Stefano Bonaccini. Come ha spiegato Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, spesso risulta importante capire se e come sono cambiate le tendenze di voto degli italiani dopo una tornata elettorale così importante. Vediamo, dunque, qual è stato l’esito degli ultimi sondaggi politici Ipsos.

I dati risultano innanzitutto confortanti per Salvini. La Lega non sembra aver risentito del brusco stop in Emilia Romagna, infatti ad oggi viene ancora considerata come il primo partito italiano al 32%, facendo segnare anche una leggera crescita (+0,5%) rispetto alla rilevazione di fine dicembre. In quest’ottica è bene ricordare che, nonostante l’affermazione del PD, nella regione emiliana il Carroccio non è andato poi così male, anzi, ha ottenuto circa 200mila voti in più rispetto alle ultime elezioni politiche. Invece i consensi leghisti in Calabria sono stati piuttosto ridotti.

Matteo Salvini, leader della Lega.

Spostandoci sui due principali partiti che formano l’attuale governo giallorosso, è soprattutto il Partito Democratico a risultare in netta ripresa. I sondaggi politici Ipsos danno i dem al 20,3% con un incremento di due punti percentuali al confronto con i dati risalenti all’ultima rilevazione. Ovviamente in questo caso conta molto in positivo l’affermazione di Bonaccini in Emilia Romagna. All’opposto, invece, il Movimento 5 Stelle è chiamato a fare i conti con quella che ormai è una vera e propria crisi di consensi.

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I pentastellati, se si andasse oggi alle urne, riuscirebbero a raccogliere appena il 14%, uno dei risultati più bassi dalle elezioni del 2013. I grillini vengono segnalati in caduta libera da diversi mesi, e in appena un mese hanno perduto quasi il 4% delle preferenze degli italiani. Urge, dunque, un confronto interno al movimento ed una nuova leadership che sappia ridare unità alle varie correnti interne, e che sappia al contempo trasmettere nuova fiducia ai cittadini.

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Proseguendo con i risultati dell’ultimo studio statistico-elettorale di Ipsos, prosegue l’avanzata di Fratelli d’Italia, segnalato attualmente al 12%, quindi sempre più vicino al Movimento 5 Stelle. Quest’ulteriore crescita è figlia di quanto accaduto in Calabria, dove il partito di Giorgia Meloni è arrivato al 10,9%, ma è legata probabilmente anche alla capacità di convincere i delusi del centrodestra (soprattutto di Forza Italia) a dare fiducia proprio a FdI. E proprio Forza Italia si conferma l’anello debole in questa fase del centrodestra. Il partito guidato da Silvio Berlusconi è accreditato di un 6,5%, ancora in calo di un punto percentuale.

Continua a crescere Fratelli d’Italia.

Le nuove realtà politiche si confermano in costante affanno: Italia Viva di Matteo Renzi è al 4,3% (-1%) e Azione di Carlo Calenda risulta al 2,3%, con un piccolo segnale di crescita rispetto al periodo pre-natalizio.

I sondaggi politici Ipsos hanno poi analizzato l’indice di gradimento verso il governo e i vari leader politici. Si respira un pizzico di ottimismo fra gli italiani nei confronti della maggioranza PD-M5S, giacché in questo momento l’indice ha raggiunto quota 45, il punteggio più alto da settembre 2019. Guardando ai singoli, Giuseppe Conte è ancora il leader preferito dagli elettori con indice 50 ed un incremento di ben 3 punti nel giro di un mese.

Alle spalle del Presidente del Consiglio troviamo ancora Matteo Salvini (42) la cui seconda posizione, però, viene messa a rischio da Giorgia Meloni (41). A sorpresa, ai piedi del podio troviamo il ministro per i Beni e le Attività culturali Dario Franceschini (indice 29) che è riuscito a sopravanzare anche Zingaretti, segretario del PD.

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