“Solo sulle tue gambe” di Elisa Biffi.

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“Alcuni libri sono sentimenti colati sulle pagine nude” , una frase tratta da “Solo sulle tue gambe, siamo tutti diversamente abili” che meglio di qualsiasi altra spiega l’essenza del libro. Un libro che è più che altro un viaggio interiore alla scoperta di noi stessi, dei nostri ricordi, delle nostre emozioni. La vita è un meraviglioso percorso che ha inizio con l’infanzia, il momento in cui ognuno di noi trova conforto, protezione e amore seduto sulle gambe dei nostri cari fino ad arrivare all’età adulta in cui vi è la necessità di far tesoro di tutti gli anni passati, delle esperienze vissute e di costruire una nostra identità vivendo una vita piena, sulle nostre gambe. Questo è il vero filo conduttore del romanzo e ciò che caratterizza la nostra esistenza: come impieghiamo il tempo che abbiamo a disposizione tra le uniche due certezze che possediamo-la vita e la morte.

La protagonista dell’opera è Azzurra, una ragazza segnata da perdite importanti e ricordi che riaffiorano alla mente e che ossessionata dall’idea di non riuscire a vivere a pieno la propria vita, prova a percorrere quella degli altri indossandone preoccupazioni, sentimenti, abilità fino a ritrovare le sue gambe, rivivere la sua vita e provare ad appartenersi ancora. Lo strumento chiave che porterà avanti il racconto è un registratore di cui Azzurra si servirà per salvare ricordi e momenti importanti che riavvolgendo il nastro potrà rivivere ogni qualvolta ne sentisse la necessità. Una straordinaria e particolare metafora della vita in cui ogni traccia rappresenta il vissuto di una persona da cui ricavare una precisa esperienza da conservare gelosamente nel bagaglio culturale di ognuno di noi. E, proprio come una cassetta da registrare da entrambi i lati, anche il racconto viene letto dapprima seguendo la normale logica di ogni romanzo e da un certo punto in poi letteralmente ribaltandolo e rileggendolo al contrario. Una piccola rivoluzione in ambito letterario che desidera scostarsi da schemi sempre uguali e ripetuti. Una sua particolare invenzione che ho molto gradito proprio perché permette di immedesimarsi maggiormente nella vita di Azzurra e del suo registratore. Le tracce porteranno ad abbattere le barriere morali e sociali che spesso nella realtà dividono. È un testo che unifica, che crea ponti tra persone e che porta a riflessioni importanti sull’esistenza delle diverse abilità che caratterizzano il genere umano. In particolare ho trovato d’ispirazione una traccia che ha come protagonista un dialogo che intercorre tra un bambino e la sua insegnante. Il piccolo porrà diversi quesiti riguardanti un bambino diversamente abile incontrato per strada e la maestra proverà a rispondere. Il resto lo scoprirete da voi.

Vorrei ancora aggiungere che si è appena conclusa una bellissima iniziativa, riguardo al libro, ideata per le vacanze natalizie ma che si potrebbe ripetere in seguito. L’eccezionale risultato di una collaborazione tra la scrittrice, Elisa Biffi, e la sua amica Natalia Vavassori, designer di gioielli. L’idea è stata quella di realizzare un doppio regalo capace di resistere al tempo: “Solo sulle tue gambe” abbinato ad un bellissimo segnalibro in argento, disponibile in vari modelli, realizzato dalla designer.

 

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