Solinas: in Sardegna si può ripartire

Il presidente Solinas chiede la riapertura della Sardegna

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La Sardegna vuole ripartire e allenteremo misure. In arrivo altri 200 milioni per le imprese

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas

In Sardegna, alla luce dei dati sulla diffusione epidemiologica, è possibile avviare finalmente una ripresa ordinata, prudente ma più rapida, del nostro sistema economico e produttivo, e consentire un graduale ritorno a quella nuova normalità della vita sociale tanto attesa da tutti”.

Lo dichiara il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, per poter allentare i vincoli dell’isolamento sociale che nel consueto punto stampa ha annunciato, per i prossimi giorni, una nuova ordinanza che consentirà di tornare gradualmente alla normalità in tempi più rapidi rispetto a quelli prospettati dal Governo nazionale.

La Sardegna, ha detto il Presidente, grazie ai dati confortanti può anticipare gradualmente il ritorno alle relazioni sociali, pur con la massima cautela e protezione, cosi’ come la ripresa delle attività produttive primarie, come l’edilizia, i cantieri pubblici delle grandi opere che da soli occupano 35 mila persone, la cantieristica nautica, l’accesso e manutenzione delle seconde case. Il ritorno non sara’ indiscriminato, ma accuratamente protetto anche grazie ai protocolli che individueremo insieme ai rappresentanti degli imprenditori e delle categorie. Esiste, e la vogliamo perseguire, la possibilità di garantire distanziamenti e sicurezza per il contenimento di eventuali nuovi focolai.

E’ necessario, ha dichiarato il Presidente, una nuova ordinanza che consenta di tornare gradualmente e prudentemente alla normalità.

Sarà possibile un allentamento delle misure relative a parchi, giardini, aree verdi dove i cittadini potranno tornare a svolgere attività fisica o una semplice passeggiata, potranno riprendere a giocare i bambini, dove i diversamente abili potranno nuovamente trascorrere del tempo all’aria aperta dopo settimane cosi’ stringenti.

Nulla sarà lasciato al caso ed il tutto, ha chiarito il Presidente, sara’ fatto con attenzione e con una costante verifica sull’andamento della curva di contagio. Esiste, e la vogliamo perseguire, la possibilità di garantire distanziamenti e sicurezza per il contenimento di eventuali nuovi focolai.

E’ d’obbligo rimettere in moto le piccole aziende, alleviare la sofferenza di commercianti e artigiani, ed è necessario sostenere quelle categorie come parrucchieri e centri estetici che si domandano quale sara’ il loro futuro.
Una cura particolare sara’ dedicata al turismo, ha detto il Presidente Solinas. Purtroppo, nell’immediato, non si può praticare un semplice ritorno al passato cosi’ come lo abbiamo conosciuto. L’uscita dall’emergenza non sara’ cosi’ rapida, ma scommettiamo sulla nostra capacita’ di risollevarci e di gestire questa nuova situazione con responsabilita’ adottando misure che consentano di lavorare convivendo con il virus fino ad una soluzione farmacologica o vaccinale: permarra’ ancora per qualche settimana il blocco degli arrivi per consentire di realizzare nei posti e aeroporti sardi quelle “porte di accesso” che ci garantiranno un protocollo sicuro.

Il sistema da noi predisposto, ha chiarito il Presidente, e che chiederemo al Governo di ratificare, prevede che chi vuole arrivare in Sardegna presenti, insieme ai documenti di identità, un certificato emesso nei 7 giorni precedenti la partenza che attesti l’esito negativo di un tampone molecolare. Una volta sbarcati in Sardegna, i turisti saranno sottoposti ad un nuovo rapido esame e dovranno scaricare l’app che consentirà di tracciare spostamenti e contatti per rendere rapido un eventuale isolamento, evitando di chiudere strutture ricettive. Partiremo con i voli di aviazione generale, ha detto il Presidente Solinas, e proseguiremo con questo sistema per tutto il mese di maggio nella prospettiva di allargare ulteriormente le maglie da giugno.

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