Software Pegasus utilizzato per spiare giornalisti e politici

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Software Pegasus utilizzato per spiare

Un’indagine condotta da 16 testate giornalistiche ha portato alla luce un’intensa attività di spionaggio da parte di diversi paesi nei confronti di giornalisti, politici, ONG e uomini d’affari. Secondo l’indagine, diversi paesi, tra cui l’Ungheria, avrebbero utilizzato Pegasus, un software israeliano utilizzato dall’intelligence per scovare terroristi, per spiare gli oppositori.

Il software Pegasus è utilizzato illegalmente?

Pegasus, un software israeliano creato per aiutare l’intelligence ad intercettare terroristi, è stato utilizzato in modo illegale da diversi governi in tutto il mondo per spiare migliaia di giornalisti, organizzazioni non governative, politici, autorità religiose, avvocati, accademici e centinaia di uomini d’affari. Tra i governi che avrebbero utilizzato il programma ci sarebbe quello ungherese, guidato dal premier Viktor Orban. A rivelare questa notizia scioccante sono state 16 testate giornalistiche mondiali, tre cui il Guardian e il Washington Post. Secondo il Guardian, gli altri governi accusati di aver utilizzato Pegasus in modo illegale sono Azerbaigian, Bahrein, Kazakistan, Messico, Marocco, Ruanda, Arabia Saudita, India ed Emirati Arabi Uniti. Ruanda, Marocco e India e Ungheria hanno negato di aver usato il software per scopi illegali.

Chi sono i giornalisti spiati?

Secondo le varie testate 50 mila numeri di telefono potrebbero essere stati spiati attraverso il programma. Tra le potenziali vittime ci sono più di 180 giornalisti. Tra questi figurano giornalisti del Financial Times, CNN, New York Times, France24, Economist, Al Jazeera, Mediapart, El Pais, Bloomberg, Associated Press, Agence France-Press e Reuters. Secondo quanto riferito dal Washington Post, con il software Pegasus sono state spiate 37 persone legate al giornalista saudita dissidente Jamal Khashoggi. Tra le vittime ci sono anche almeno due giornalisti ungheresi del sito investigativo Dirket36, tra cui Szablocs Panyi; una giornalista investigativa dell’Azerbaigian, Khadija Ismayilova ; due reporter indiani del sito Wire, Siddharth Varadarajan e Paranjoy Guha Thakurta; un giornalista marocchino, Omar Radi; un giornalista statunitense, Bradley Hope.

Le dichiarazioni della società NSO

La società israeliana NSO, produttrice di Pegasus, afferma che dopo aver venduto il software non ha più il controllo operativo e accesso ai dati delle persone. L’azienda, contattata dalle varie testate giornalistiche, ha affermato che il suo programma viene venduto solo a forze armate e polizie di intelligence di 40 Paesi e che controlla con estrema cura che gli acquirenti rispettino i diritti umani.  L’azienda ha negato ogni coinvolgimento nell’attività di spionaggio illegale. Ha poi affermato che continuerà ad indagare sulla base di tutte le segnalazioni credibili di abuso di Pegasus.

Cos’è il software Pegasus?

Pegasus è un software concepito per aggirare le difese degli iPhones e degli smartphone Android. Gli attacchi lasciano pochissime tracce. Le tradizionali misure – password ordinarie e complesse – sono poco utili. Pegasus può introdursi rubando foto, registrazioni, dati relativi alla localizzazione, telefonate, password, registri di chiamata, post pubblicati sui social. Il programma può anche attivare telecamera e microfono dello smartphone.


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