Tutti abbiamo usato almeno una volta il telefono per fissare un appuntamento, organizzare un incontro e perché no? Prenotare un viaggio.
E’ infatti sempre più chiaro come lo smartphone sia diventato il mezzo principale con cui trovare la meta perfetta per le proprie vacanze.

Il 24 gennaio l’Osservatorio innovazione digitale del turismo del Politecnico, ha individuato nel 26% il valore di servizi e attività aggiuntive nel budget a disposizione per una vacanza. Trand in linea con le nuove possibilità offerte dalla ricerca via mobile.
Ma quando parliamo di servizi non parliamo solo di attrazioni (culturali o sportive), bensì anche di parcheggi, “salta la cosa” e di tutti elementi che renderebbero migliore la nostra vacanza. L’unica eccezione al momento riguarda l’assicurazione, non ancora contemplata negli studi.

E’ stato registrato che circa l’80% dei turisti digitali preferisce utilizzare il telefono cellulare per portare a termine l’operazione. Questa pratica è permessa dalla continua evoluzione di questi ultimi anni, sia dal punto di vista fisico – telefoni con schermi sempre più grandi – sia dal punto di vista di un sistema operativo in un incessante sviluppo. Infatti, non è difficile trovare comode applicazioni da scaricare per prenotare un volo, scegliere un hotel o accaparrarsi l’escursione più accattivante.

Ma chi è esattamente il turista digitale?

Chiunque decida di eseguire quel processo definito digital journey. Chi cerca, si informa, condivide, mantiene i contatti a seguito dei viaggi, e magari decide di fare acquisti online, ma anche no – intorno al 30% per esempio va in agenzia per organizzare la vacanza.

Alcuni numeri:

Le vendite che provengono dalle prenotazioni mobile rappresentano il 18% delle transazioni – nel 2014 erano circa il 3% – con acquisti che superano in Italia i 2.5 miliardi. E in particolare, questo canale risulta essere rilevante per quanto riguarda quelle activities di cui ha trattato l’Osservatorio.
Il 66% di coloro che hanno prenotato o acquistato attività online, ha scelto di farlo tramite smartphone.

Infine, nel business travel – in Italia corrispondente al 15% del mercato digitale dei viaggi – lo sviluppo di questi servizi da mobile si trova al centro dei dibattiti sull’evoluzione per le software house.
Massimo Tripodi, country manager di Sap Concur Italia – piattaforma progettata per gestione dei viaggi e della spesa online per un totale di 245mila viaggi nel 2018 – ha affermato:

“Le soluzioni di gestione del viaggio e delle spese via mobile contribuiranno al cambiamento del settore da qui al 2030: le aziende vedranno semplificati e velocizzati i processi di gestione e controllo dall’inizio alla fine. A beneficiarne sarà soprattutto il rapporto umano tra azienda e lavoratore.”

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