Smartphone e computer non devono essere usati al di sotto dei 3 anni

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Dispositivi tecnologici: rischi per i bimbi al di sotto dei 3 anni.

La tecnologia ormai è ovunque, fa parte della nostra vita quotidiana e, se utilizzata con moderazione e raziocinio, può risultare utile. Purtroppo, però, sempre più spesso si tende ad abusare di smartphone e computer soprattutto tra i più giovani, e questa cattiva abitudine può risultare particolarmente dannosa per i bambini in età preadolescenziale. Nel dettaglio, stando ad una recente ricerca, 7 piccoli su 10 tra gli 8 e i 13 anni ricorrono ogni giorni alle piattaforme tecnologiche. La statistica è ancora più preoccupante se si tiene conto che più di 1 su 5 vi accede senza alcuna limitazione di tempo, mentre la media scende quando i genitori sono assenti.

In sintesi, smartphone e computer, ma anche console e tablet sono ormai sempre di più imprescindibili per i giovanissimi, i quali in diverse circostanze non riescono proprio a separarsene. E su questo punto sono intervenuti gli esperti, i quali hanno evidenziato che l’abuso di tecnologia può arrecare danni alle condizioni psico-fisiche in particolar modo se ci si ritrova in particolari momenti della vita. L’allerta è stata lanciata innanzitutto da Rinaldo Missaglia, segretario nazionale del Sindacato Italiano dei Medici Pediatri di Famiglia (SIMPEF), il quale ha commentato i risultati di uno studio effettuato per valutare l’impatto del mondo digitale sullo sviluppo del sistema nervoso nei più piccoli.

La ricerca è stata portata avanti tra il 2016 e il 2018 a Bergamo e provincia, analizzando i comportamenti di circa ottomila bimbi facenti parte della fascia d’età che va dagli 8 ai 13 anni. Gli studiosi si sono soffermati sul periodo (in media) in cui si accede per la prima volta ai device tecnologici, sulle modalità con cui si gestiscono i dispositivi informatici e anche sul tempo trascorso a navigare su internet e social network. Ebbene, gli esiti dell’indagine hanno rivelato che a circa 8 anni si verifica il primo utilizzo, anche se non sono rari i casi in cui addirittura ciò avviene entro il primo anno di vita.

Bambini e tecnologia: i risultati di una ricerca di Bergamo.

I bambini utilizzano smartphone e computer per fare ricerche scolastiche, per i videogiochi, per scaricare applicazioni, ascoltare musica o seguire dei video. Invece è piuttosto raro che utilizzino i cellulari per quella che dovrebbe essere la loro funzione principale: telefonare.

Abuso di smartphone e computer può causare disturbi comportamentali e cognitivi

Missaglia, raggiunto dal quotidiano La Stampa, ha dichiarato che i dati riportati dalla ricerca bergamasca sono utili per comprendere che, stante l’eccessivo ricorso alle piattaforme tecnologiche, è necessario continuare ad analizzare a fondo quelli che potrebbero essere i rischi ai quali potrebbero andare incontro gli utenti, soprattutto i giovani che sono nei primi mille giorni di vita. Lo specialista non ha nascosto che le problematiche riguarderebbero in particolare l’insorgere di disturbi comportamentali, nonché di problematiche inerenti l’ambito educativo e sociale.

Rapporto Censis 2019: italiani troppo legati agli smartphone

Daniela Lucangeli, docente ordinaria di psicologia dello sviluppo presso l’Università di Padova, ha affermato che il primo effetto del prolungato utilizzo della tecnologia è legato alla dipendenza soprattutto in quei soggetti che cominciano a legarsi ad essa fin dalla tenera età. Inoltre, in attesa di avere ulteriori riscontri, ha aggiunto che si potrebbero avere dei disturbi d’ansia, dei comportamenti ossessivo-compulsivi, degli sbalzi d’umore. Ma l’aspetto più inquietante riguarderebbe l’aumento della depressione giovanile che si starebbe verificando in particolare negli Stati Uniti e in diverse realtà europee.

Abuso di smartphone e Pc: depressione giovanile in aumento.

I pediatri ricordano che non sono affatto contro la tecnologia, sottolineando che, al contrario, è decisamente utile nell’apprendimento prescolare, a patto però che vi si acceda dietro un attento controllo da parte dei genitori. È quanto spiegato da Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria e responsabile del reparto di pediatria generale e malattie infettive dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, il quale ha posto l’accento su una cattiva abitudine piuttosto diffusa tra le famiglie italiane: mettere a disposizione dei propri figli smartphone e computer troppo presto e senza delle regole rigide. Difatti vi è un’eccessiva permissività da parte dei genitori, se si pensa che 1 coppia su 3 permette alla prole di utilizzare entro il primo anno di vita il telefono cellulare per farlo distrarre un pochino.

In generale, per evitare di andare incontro a brutte sorprese per la salute dei più piccoli, gli esperti sconsigliano di affidargli telefonini, console o Personal Computer nei primi 2 anni. Invece, per quanto concerne i più grandi, non c’è una regola precisa ma si dovrebbe seguire comunque un pizzico di buonsenso, escludendo ad esempio i device durante i pasti e nel periodo che passa fra il termine della cena e il riposo serale.

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