Smart Working: Courmayeur si candida per il lavoro da casa

0
313
Smart Working: Courmayeur si candida per il lavoro da casa

La pandemia di quest’ultimo anno ha portato sempre più privati e aziende ad adeguarsi allo smart working. Courmayeur lancia nuove proposte per promuovere il lavoro agile.

Smart Working: la nuova frontiera del lavoro?

Il paese più noto della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Bianco, si propone per essere vissuto tutto l’anno. Non solo dai turisti, si aprono infatti le porte alle nuove frontiere del mondo del lavoro. Il trend “Smart Working” è sempre più in voga anche in Italia. Colpevole, sicuramente, la pandemia di quest’ultimo anno. Durante la fase 1 del lockdown, secondo l’Istat, è stato svolto da 3,7 milioni di lavoratori. Sono, a oggi, moltissimi quelli che preferirebbero continuare a lavorare da casa. I dipendenti abbatterebbero, infatti, i costi e i tempi utilizzati per i trasferimenti e i datori diminuirebbero notevolmente i costi di gestione degli uffici. Anche in vista del ritorno alla normalità sono, quindi, tantissime le aziende che stanno adeguando le norme contrattuali che regolano il rapporto con i dipendenti per proseguire su questa strada.


Smart working: perché scegliere una sedia da gaming


Courmayeur si candida per lo Smart Working

È emerso, da uno studio svolto dalla Citrix e dall’Istituto di ricerca OnePoll, che su 1000 persone interrogate il 57% prenderebbe in considerazione l’idea di trasferirsi lontano dalle città. A cogliere, quindi, questa nuova opportunità si candida Courmayeur. Impegnandosi a costruire un modello che nel rispetto dell’ambiente e della comunità crei un nuovo rapporto tra territori e lavoro. Il paese che ospita la vetta del Bianco, più alta d’Europa, punta ad attrarre più persone e non solo a livello turistico. Si punta ad essere un luogo sempre più all’avanguardia per consentire, a chi la sceglierà, di poter rimanere sempre connessi con il mondo se pur facendolo immersi nella natura. La volontà è, infatti, quella di aprirsi al mutamento del mondo del lavoro unendo modernità ed efficienza non dimenticando pero’ di proteggere sempre le bellezze naturalistiche di cui è circondata.

Il modello Courmayeur

Mercoledì 3 marzo avrà inizio una campagna sui media e sabato sarà ufficialmente firmato il manifesto Smart Working a Courmayeur. L’idea è di fare perno sugli equilibri frutto del rapporto di rispetto reciproco tra montagna e uomo. La posizione è strategica, ben collegata ai 4 grandi aeroporti: Ginevra a 125 km, Torino a 160 km, Milano Malpensa a 200 km e Bergamo Orio al Serio a 260 km. Facilmente raggiungibile in autostrada dalle grandi città, tra cui Milano e Torino. I servizi, come ad esempio l’ospedale, sono presenti ad Aosta che dista pochi km. Presenti, inoltre, scuole tra cui un liceo linguistico pensato appositamente per gli atleti agonisti. La località può contare anche sulla fibra, già presente, e presto arriverà anche a copertura del 5G.

Courmayeur futuro Patrimonio Unesco

Courmayeur ospita il primo impianto a fune in Italia che redige un bilancio di sostenibilità. Candidando, così, il massiccio del Monte Bianco a Patrimonio Unesco. Questo titolo potrebbe offrire al paese la possibilità di essere inserito all’interno dei grandi circuiti turistici internazionali, superando finalmente i limiti delle presenze solo stagionali.

Commenti