Slow tourism ad Aruba: scoprire i Caraibi a piedi

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Quando diciamo Caraibi, pensiamo sempre a spiagge bianche e mare cristallino. Ma l’isola di Aruba, ad esempio, non è solo questo: oggi possiamo scoprirla con lo slow tourism.

In cosa consiste lo slow tourism?

L’entroterra di un’isola si può e si deve scoprire anche a piedi. Lo slow tourism è proprio questo: approfittare delle bellezze di un territorio senza necessariamente rimanere per ore ad abbronzarsi al sole. Oltre ad essere più soddisfacente, permette di visitare luoghi incontaminati e bellissimi, ed è il modo più autentico di fare turismo.


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A piedi per sentieri

L’isola di Aruba offre diversi percorsi e sentieri per chi ama camminare, e sono tutti completamente sicuri, tanto che è possibile intraprenderli anche da soli. Se tuttavia desiderate una certezza in più, potete rivolgervi alle agenzie che organizzano visite guidate: gli operatori saranno in grado di raccontarvi l’isola attraverso la flora e la fauna locali. Il punto d’accesso migliore ai sentieri è l’Arikok National Park, che in totale ne conta ben 32 km.

L’Arikok National Park e le sue passeggiate

Il Parco Arikok copre circa il 20% dell’intera superficie dell’isola. Uno dei sentieri che lo attraversano è il Cunucu Arikok Trail, vicino ad Arikok Hill: molto semplice da percorrere, è adatto anche alle famiglie con bambini. Ogni esemplare di flora locale che incontrerete sul vostro cammino sono accompagnati da targhette di legno esplicative, e all’estremità dell’anello del sentiero troverete una ex piantagione restaurata di nome Cunucu Arikok. Qui potrete scoprire com’era la vita degli agricoltori dell’isola.

Miralamar Trail e Rooi Tambu Trail

La vista più spettacolare si può trovare lungo questi due sentieri. Miralamar Trail presenta pozzi di miniera, ricordi della corsa all’oro nel XIX secolo; ma anche i resti di un sito di coltivazione, Masiduri. Qui si coltivavano alberi da frutta ed eucalipto. Il Rooi Tambu Trail, invece, si snoda per la maggior parte sul letto asciutto di un fiume, il Rooi Taki, appunto. Lungo il sentiero l’ambiente cambia, avvicinandosi al mare: dalle piante di aloe, cactus e boscaglia si passa al terreno sabbioso, alle mangrovie e agli alberi di uva passa. La destinazione è la baia di sabbia bianca di Dos Playa, particolarmente amata dai surfisti locali.

Sulla costa settentrionale

Naturalmente non è tutto qui. L’area a nord del Parco Nazionale è parimenti ricca di sentieri, e molti sono stati tracciati dagli amanti della mountain bike. È possibile esplorare un’area che circonda le rovine del mulino d’oro Bushiribana, così come la spiaggia di Wariruri. Ancora più a nord ecco il sentiero Alto Vista Trail, che parte dalla cappella di Alto Vista e offre un panorama incredibile sul paesaggio e sul mare.

Andando verso sud

Se ci spostiamo più a sud, possiamo trovare il Faro di Seroe Colorado, proprio sulla punta di Colorado Hill. La collina permette di godere di una vista impareggiabile, e nelle giornate limpide lo sguardo può arrivare sino alle coste del Venezuela. Formazioni rocciose vulcaniche e scogliere calcaree rendono particolare il paesaggio, e comprendono il ponte naturale Seroe Colorado Natural Bridge. Il sentiero infine costeggia il Pet Cemetery fino a Baby Beach.

Spiagge e incontri speciali

Ma c’è un’altra alternativa, sempre a nord del faro di Seroe Colorado. Basterà seguire il Rincon Beach Trail fino alle spiagge di Boca Grandi e Grapefield. Brezza marina, vista sul mare e le esibizioni di windsurfer e kitesurfer: ma anche qualche strano incontro, con asini o capre selvatici.