Sit-com cult: Otto sotto un tetto & Willy il principe di Bel-Air

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Otto sotto un tetto e Willy il principe di Bel-Air sono state due famosissime sit-com prodotte durante quasi tutto l’arco degli anni ’90, esse hanno segnato una generazione con la loro comicità e le loro tematiche, e, ancor più importante, hanno lanciato nello star system giovani attori che poi sarebbero diventate delle autentiche stelle di Hollywood, uno su tutti Will Smith. Entrambe le serie hanno come protagonista una famiglia afroamericana, al cui interno ne succedono di tutti i colori, con i giovani che fanno impazzire gli adulti.

OTTO SOTTO UN TETTO

È stata una sit-com americana prodotta tra il 1989 ed il 1998, composta da nove stagioni e ben 215 episodi totali. Negli Usa è stata trasmessa prima dalla ABC e poi dalla CBS, mentre in Italia è andata in onda in prima visione alternativamente su Italia 1 e su Canale 5. Ideata da William Bickely e Michael Warren, la serie in questione nasce come spin-off di Balki e Larry – Due perfetti americani. Tra i protagonisti della storia, Carl Winslow è un ufficiale di polizia che vive insieme alla sua numerosa famiglia (la moglie Harriet, i figli Edward, Laura e Judith, la madre Estelle, la cognata Rachel e il nipote Richard) in una grande casa a Chicago. Il vero protagonista dello show, quello con cui i fan identificano maggiormente il prodotto, è sicuramente Steve Urkel, il vicino di casa dei Winslow, dal look alquanto freak: egli è un pasticcione di come raramente se ne vedono in giro, come si muove commette disastri, inoltre è innamorato (ovviamente non corrisposto) di Laura, figlia di Carl. Celebre è la frase che Steve esclama ogni qualvolta ne combina una delle sue: «Sono stato io a fare questo?». Il personaggio di Steve era decisamente secondario all’inizio, fece la sua prima comparsa dopo la metà della prima stagione, ma l’impatto sul pubblico fu devastante, tanto da indurre la produzione a farne un character di primo piano. La serie affronta tematiche comuni alla stragrande maggioranza dei telefilm americani di genere familiare degli anni ottanta-novanta, ossia: la famiglia è sempre al centro dell’azione, i legami tra i componenti sono posti in risalto da situazioni tese a volte a rinforzarli, mentre altre a metterli apparentemente a rischio. La serie, di grande popolarità, generò una notevole influenza culturale, ed è ancora oggi ricordata come una delle migliori degli anni novanta. Dell’ampio cast corale che compone la sit-com, menzioniamo Jaleel White, l’interprete di Steve, il quale come spesso accade con i prodotti televisivi, è rimasto intrappolato nel suo personaggio più noto.

Che fine hanno fatto i protagonisti di “Otto sotto un tetto”?

WILLY IL PRINCIPE DI BEL-AIR

È stata una situation comedy statunitense prodotta tra il 1990 ed il 1996, composta da sei stagioni e 148 episodi complessivi. In patria è stata trasmessa dalla NBC, mentre in Italia andò in onda in prima tv su Italia 1. Creata da Benny Medina e Jeff Pollack, questa popolarissima serie lanciò la carriera recitativa di Will Smith, all’epoca ancora un ragazzo alle prime esperienze. Willy, il protagonista dello show, è un ragazzo cresciuto nella periferia di Filadelfia. La madre, pur di non farlo diventare un ragazzo di strada destinato a perdersi, decide di mandarlo ad abitare dalla sorella, Vivian Banks. E così l’esuberante Willy si ritrova catapultato a vivere dai ricchi parenti (appunto la zia materna e lo zio avvocato/giudice) in una maestosa villa di Bel Air, nella città di Los Angeles. Per Philip Banks, lo zio, il fatto è come un fulmine a ciel sereno, in quanto l’agiata e tranquilla vita familiare viene scombussolata all’improvviso dal movimentato nipote acquisito. Nonostante ripetuti pigiama party, belle ragazze e costante musica a tutto volume, Willy riuscirà lo stesso a conquistare con la sua simpatia ed euforia quegli zii all’apparenza così agli antipodi da lui. La sigla originale, divenuta sin da subito un tormentone (probabilmente non vi è una sola persona al mondo a non conoscerla o a non averla mai canticchiata nemmeno una volta) si chiama Yo Home to Bel-Air, ed è stata scritta ed eseguita dallo stesso Will Smith, il quale ha sempre avuto un buon rapporto con la musica. La serie omaggia a più riprese un’altra importante sit-com statunitense quale I Robinson, e talvolta cita anche I Jefferson, entrambe serie cult di famiglie di colore. Lo show si è conquistato col tempo lo status di cult, è stato sin dalle origini molto amato ed ancora oggi è costantemente replicato da molte emittenti televisive. Per quanto riguarda il cast, su tutti spicca Will Smith, il quale qui già mostrava sprazzi del suo grande talento, riuscendo in così giovane età a catturare la scena, rendendosi protagonista assoluto. Citiamo poi James Avery (lo zio Philip Banks), Alfonso Ribeiro (l’imbranato e serio cugino Carlton), e Joseph Marcell (il sarcastico maggiordomo Geoffrey).

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