Siria: tregua violata, per Trump invece sarà un successo

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Secondo l’Osservatorio siriano per i diriti umani che ha sede in Inghilterra, la tregua di cinque giorni tra turchi e curdi è stata violata nella città di Ras al-Ayn.

Gli attivisti dell’Osservatorio riferiscono che, l’esercito turco avrebbe lanciato dei razzi, proprio in direzione della città sopracitata, tuttavia, nel resto del Paese, prevale la calma.

Quanto alle dichiarazioni politiche circa la tregua siglata tra le due fazioni in guerra, per il presidente americano Donald Trump, il-cessate-il-fuoco nel Paese “avrà successo”, sostenendo che, tra i colloqui intercorsi tra lui e il presidente turco Racep Tayyeb Erdogan, è emerso che, da entrambe le parti è ambita la tregua, il presidente americano ha scritto sul suo profilo twitter: ” Vuole il cessate-il-fuoco, e lo vogliono anche i curdi”, Trump ha fatto riferimento anche alle voci che riferiscono di una violazione della tregua, affermando che: “si è trattato solo un limitato fuoco di mortaio”.

Secondo il presidente americano non è nell’interesse di nessuna delle due parti violare la tregua, Trump scrive su twitter: ” C’è buona volontà da entrambe le parti e ci sono veramente buone possibilità di successo”.

Intanto, dal lato turco, è proprio il capo di Stato Erdogan a riferire che l’esercito ha fermato quasi duecento terroristi appartenenti a Daesh che erano fuggiti dalle prigioni di Ras al-Ayn, molti altri, secondo fonti turche, sarebbero ancora in fuga.

Erdogan è intervenuto anche sulle presunte voci circa la violazione della tregua da parte dell’esercito turco, riferendo che, la tregua stabilita è ancora in corso e riguardo alla sua presunta violazione, è solo disinformazione. Eegli ha comunque precisato che le truppe turche continueranno a restare nel territorio siriano e se i curdi non rispetteranno l’accordo stabilito, “l’offensiva sarà ancora più dura”.

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, tuttavia, ha mostrato scetticismo circa il cessate-il-fuoco, poichè non sembra una tregua, bensì “una richiesta di capitolazione dei curdi”; Tusk dunque insiste sul fatto che Ankara cessi definitivamente le ostilità nei confronti dei curdi, infatti, egli ha dichiarato a margine del summit a Bruxelles: ” Dobbiamo essere coerenti. Ribadiamo il nostro invito alla Turchia a cessare la sua azione militare in modo permanente, immediatamente, a ritirare le sue forze e rispettare la legge umanitaria internazionale, e questo non è di sicuro il risultato dell’accordo tra Pence e Erdogan” .

Secondo l’intesa stabilita tra Erdogan e Pence, la tregua durerà centoventi ore, vale a dire cinque giorni, inoltre il vice presidente americano ha dichiarato: ” Gli Usa favoriranno l’evacuazione dei combattenti curdi dalla zona di sicurezza concordata con Ankara”.

Gli Stati Uniti hanno preso l’impegno dunque di coordinare il ritiro delle milizie curde dal confine turco-siriano, favorendo così la creazione di una “zona- cuscinetto” voluta da Ankara e in cambio, Erdogan si è impegnato a mantenere una tregua permanente al confine tra Siria e Turchia.

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