Siria: governo nega di aver rapito il giornalista americano Austin Tice

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Siria: governo nega di aver rapito il giornalista americano Austin Tice

Nel giorno del 10° anniversario del rapimento del giornalista americano Austin Tice in Siria, il presidente Biden chiede al governo siriano il rilascio immediato. Tuttavia, il governo della Siria nega di aver rapito Tice.

10 anni dal rapimento del giornalista americano Austin Tice in Siria

Sono passati 10 anni da quando il giornalista americano Austin Tice è sparito in Siria mentre faceva un reportage sulla guerra civile. Il governo americano sostiene che Tice sia tenuto prigioniero in Siria. Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, il presidente americano Joe Biden ha chiesto il rilascio immediato del giornalista. “Questa settimana segna un decennio da quando l’americano Austin Tice è stato rapito a Damasco, in Siria. Austin prestò servizio nel Corpo dei Marines degli USA. È un figlio, è un fratello ed è un giornalista investigativo che ha messo la verità al di sopra di sé e si è recato in Siria per mostrare al mondo il vero costo della guerra. Sappiamo con certezza che è stato trattenuto dal regime siriano”, ha affermato Biden.

Il presidente americano ha poi detto di aver chiesto ripetutamente al governo siriano di collaborare con Washington per portare a casa Tice. “Nel decimo anniversario del suo rapimento, chiedo alla Siria di porre fine a tutto questo e aiutarci a riportarlo a casa. Non c’è priorità più alta nella mia amministrazione del recupero e del ritorno degli americani tenuti in ostaggio o detenuti ingiustamente all’estero“, ha affermato.

Siria: governo nega di aver rapito Tice

Non si è fatta attendere la risposta del governo siriano. Il ministro deli Esteri siriano ha infatti smentito le affermazioni secondo cui il governo stia trattenendo il giornalista americano Austin Tice. Il ministero ha affermato che le dichiarazioni del presidente americano Biden e del Segretario di Stato Antony Blinken, che chiedono al governo siriano di rilasciarlo, sono fuorvianti. Ha detto che il governo siriano nega di aver rapito o fatto sparire qualsiasi cittadino statunitense che è entrato nel suo territorio e sottolinea che è conforme al diritto internazionale. Il ministero degli Esteri ha infine affermato che qualsiasi dialogo o comunicazione ufficiale con il governo statunitense sarà pubblico e basato sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale della Siria e sulla “non interferenza” nei suoi affari interni. 


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