Gioco online: anche l’Italia dovrebbe puntare alla Single Customer View

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Single Customer View
Single Customer View

Continua in maniera incessante lo sforzo di politica e imprese del settore gambling per contrastare qualsiasi insorgenza o perseveranza di comportamento patologico legato al gioco.


Una sfida che nel Regno Unito è stata accettata in particolar modo dalla Betting And Gaming Council che ha deciso di scendere in campo con la SCV. L’acronimo sta per Single Customer View e consiste in una visione olistica del comportamento di gioco online di ogni utente, che permetterebbe così alla piattaforma di intervenire e ridurre i danni del gioco patologico. Una misura che si è resa necessaria soprattutto guardando gli ultimi dati, che parlano di un pericolo ludopatia soprattutto per i più giovani. Stando a quanto si legge nel report di Young People and Gambling, infatti, il gioco d’azzardo tra i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni è cresciuto notevolmente negli ultimi dodici mesi.

Per questo i migliori casino online del panorama ADM stanno correndo ai ripari. Innanzitutto spingendo affinché pubs, bar e locali di ogni genere facciano rispettare il divieto di accesso alle videolottery o alle slot machine per qualunque Under 18. “Abbiamo accolto con favore l’impegno iniziale che abbiamo ricevuto dalle società di gioco d’azzardo e dal loro ente commerciale per sviluppare e provare una soluzione – ha spiegato Tim Miller, direttore esecutivo della Gambling Commission – Tuttavia, abbiamo anche riconosciuto le domande che esistevano su come raggiungere questo obiettivo in modo conforme alla legge sulla protezione dei dati. Ecco perché abbiamo collaborato con il Commissario per le informazioni in una fase iniziale e siamo lieti che siano stati in grado di fornire assicurazioni che i requisiti sulla protezione dei dati non devono costituire un ostacolo al progresso”.

In questo senso la Single Customer View potrebbe permettere di tenere sotto controllo qualsiasi comportamento negativo e aiutare a ridurre i danni del gioco patologico. Un’innovazione cui dovrebbe guardare anche l’Italia, da sempre impegnata notevolmente su questo tema. Qui la voce grossa la fa soprattutto ADM, ovvero l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, che ha reso obbligatoria una registrazione su qualsiasi sito di gambling in cui deve essere ben chiaro di essere maggiorenni.

Resta però ancora molto da fare. La sfida contro la ludopatia si vince col tempo e con sforzi unanimi, che sappiano coinvolgere politica, economia e società. Con uno sguardo, ovviamente, alle innovazioni tecnologiche.