Singapore – elezioni generali tra pandemia e recessione

Oggi a Singapore si aprono i seggi per le nuove elezioni parlamentari.

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Singapore

Oggi a Singapore i cittadini sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo parlamento. Lo Stato è uno dei pochi ad avere tenuto le elezioni durante la pandemia da Covid-19. La popolazione sta andando a votare tra la paura del coronavirus e una temutissima recessione. Singapore è infatti uno dei paesi più colpiti in Asia (45 mila casi).

Le elezioni generali

Il sistema parlamentare di Singapore è unicamerale. I 93 seggi alla Camera sono contesi da 11 partiti. Il meccanismo elettorale si basa sul sistema “first past the post”, secondo il quale vince il partito che ottiene più voti nelle circoscrizioni.

Il diritto di voto a Singapore si ottiene a 21 anni. Oggi voteranno circa 2,65 milioni di cittadini.

Si pensa che il partito del premier Lee Hsien Loong, il People’s Action Party, possa vincere queste elezioni, essendo questa la 15° volta che il PAP si aggiudica la Camera. Nelle ultime parlamentari, però, anche l’opposizione si è guadagnata un buon numero di seggi.

Lee Hsien Loong è figlio del fondatore del paese e sovrano di lunga data Lee Kuan Yew, ed è in carica dal 2004, tuttavia ha affermato che, qualora eletto, sarebbe il suo ultimo mandato.

La gestione di Singapore di una famiglia dinastica quali i Lee ha sempre suscitato polemiche e obiezioni. Nonostante i membri del partito dell’opposizione abbiano recentemente avuto un buon seguito, l’ottima gestione della pandemia da parte del governo del PAP potrebbe favorire quest’ultimo.

Il partito di opposizione, il Workers Party” (WP), contesta la scelta di tenere le elezioni durante la pandemia. Infatti, ora il paese risulta per casi pro capite uno dei più colpiti al mondo, anche a causa dei numerosi casi registrati tra i lavoratori stranieri che alloggiano in “ghetti – dormitori”.

Inoltre, il partito dell’opposizione contesta l’assenza di comizi causa covid, in un’elezione comunque non libera.

il WP vorrebbe inoltre diminuire il numero dei visti per gli immigrati per aumentare i privilegi per i cittadini residenti.

Singapore deve però il suo successo proprio ai lavoratori immigrati: per questo i cittadini ritengono questa decisione alquanto controversa.


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