Sindaco di Bari: il paladino della quarantena diventa un videogioco

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Antonio Decaro diventa protagonista di un videogame.

In questo periodo di emergenza coronavirus in cui è fondamentale restare a casa per contenere il contagio, tanti governatori regionali e sindaci stanno scendendo in campo per combattere i cosiddetti «furbetti». Si tratta di quelle persone che trovano qualsiasi escamotage per provare ad aggirare le restrizioni emanate dal governo per uscire senza un valido motivo. Di recente si sta diffondendo una simpatica tendenza (ogni tanto c’è bisogno di distrarsi un po’ dal dramma dell’epidemia) che vede i vari Giuseppe Conte, Vincenzo De Luca ed altri esponenti politici diventare i personaggi principali di videogiochi che servono anche a lanciare dei messaggi importanti affinché i cittadini rispettino le limitazioni. Anche il sindaco di Bari è divenuto protagonista di un giochino.

Coronavirus: De Luca vuole l’esercito nelle strade

Antonio Decaro negli ultimi giorni è salito alla ribalta proprio perché si è impegnato in prima persona a far rispettare ai suoi cittadini la quarantena. Il sindaco di Bari, infatti, è sceso in strada più volte per scovare coloro che non stavano rispettando la legge e per intimargli di rientrare a casa sia per evitare di diffondere eventualmente il contagio da Covid-19, sia per non infrangere le misure restrittive del governo. Mario Giliberti, giovane studente di Valenzano (provincia di Bari) ha ben pensato di trasformare l’ingegnere pugliese in una sorta di eroe dei videogame.

Antonio Decaro, sindaco di Bari.

La sua creazione, che ricorda per stile e grafica i giochini dedicati ai Pokemon 2D degli anni Novanta, è stata condivisa tramite Facebook, e in un battibaleno ha riscosso un grande successo con tanti Mi Piace, visualizzazioni e commenti entusiastici.

Il sindaco di Bari lotta per far rispettare la legge nel videogioco

Nel gioco il personaggio centrale, Antonio Decaro, va in giro per la città a caccia di tutte le persone che sono senza alcuna ragione in strada. Com’è avvenuto nella realtà, l’uomo si sofferma a rimproverare i «furbetti», intimandogli di rientrare al più presto nelle loro abitazioni. Il nome del videogame deriva da una vicenda raccontata realmente dal primo cittadino barese su Facebook.

Questi ha spiegato che, in una circostanza, è stato fermato da un concittadino che gli ha voluto fare i complimenti per il suo impegno nel far rispettare le restrizioni per contenere il contagio da coronavirus. Il sindaco di Bari, a questo punto, gli ha chiesto lui cosa ci facesse in giro, dicendogli in dialetto: «E tu c sta a fasc do?» che letteralmente vuol dire «E tu che ci stai a fare qua?».

Antonio Decaro in versione videogioco.

Antonio Decaro, dunque, è rientrato nel novero dei protagonisti della politica italiana che sono diventati anche degli ironici eroi da videogiochi. Si tratta comunque di un modo per sottolineare l’impegno di alcuni rappresentanti delle istituzioni nella lotta all’emergenza sanitaria che ormai da diverse settimane sta attanagliando l’Italia. Come abbiamo anticipato in apertura, anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca sono diventati parte integrante di giochi per computer dedicati al rispetto delle regole del distanziamento sociale.

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