Silvio Berlusconi furioso in ospedale tuona contro Salvini

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Silvio Berlusconi furioso

Silvio Berlusconi furioso: pur essendosi trovato costretto in ospedale per oltre venti giorni, il Cavaliere non smette di interessarsi alla politica. Dalla sua stanza al San Raffaele di Milano, Silvio Berlusconi tuona contro il leader della Lega, Matteo Salvini. Il leader di Forza Italia, infatti, non avrebbe digerito la decisione di Salvini di non appoggiare Draghi circa le decisioni in merito al prolungamento del coprifuoco. Berlusconi è dunque deluso dagli ultimi episodi verificatisi all’interno della coalizione di centro destra, non condividendone le motivazioni.

Silvio Berlusconi furioso con Salvini: cosa è successo?

Berlusconi non si arrende alla sua condizione che lo vorrebbe lontano da stress e preoccupazioni. Continua, invece, a voler stare al passo ed a tener testa con le proprie opinioni sullo scenario politico attuale. A tal proposito, al Cavaliere non è affatto piaciuto l’atteggiamento di Salvini nei riguardi del premier, Mario Draghi. Il leader di Forza Italia è convinto che la cosa giusta da fare in questo momento sia assicurare il completo appoggio a Draghi. Dall’ospedale, specie in seguito ai recenti fatti, incita dunque al sostegno al premier, esortando i suoi a stare dalla sua parte. La fiducia a Draghi è una promessa a cui va mantenuta fede, secondo Berlusconi, che a quanto pare non tollera i capovolgimenti interni all’ala governista di centro destra. La situazione sembra sfuggire al suo controllo dunque, e questo non fa che gravare sulla precaria condizione della sua salute, già sotto osservazione.

Infatti, le informazioni che trapelano dall’ospedale riferiscono di esami con valori anomali e di una situazione da tenere sotto controllo. Poche ore fa Berlusconi ottiene le dimissioni, con il benestare dei medici che non abbassano tuttavia la guardia.

La mozione di sfiducia a Speranza

Un’ulteriore prova del fatto che la fiducia al governo Draghi stia traballando, più che mai, è la mozione di sfiducia a Speranza. Infatti, pur avendo garantito il proprio appoggio al premier, la Lega di Salvini ha chiesto a gran voce la sfiducia al ministro della salute, poi bocciata. La crescente avversione nei confronti di Speranza nasce dal modo in cui è stata gestita l’emergenza sanitaria in Italia. Il disappunto circa le decisioni prese per arginare la pandemia non sono condivise dal leader di Lega che, in molte occasioni, si è apertamente pronunciato a sfavore di esse e dunque contro le direttive imposte dal ministero della salute. Questo instabile equilibrio, fonte di discordia e dissonanze, non è ben accetto da Berlusconi. Profondamente convinto che la miglior cosa da fare sia agire al fianco di Draghi, e non contro i membri del suo governo, Berlusconi continua ad esercitare la sua autorità.

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