Silvia Romano, un anno d’incertezza

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Silvia Romano

Silvia Romano, un anno dal rapimento. 365 giorni di silenzio, di perplessità, di buio

Silvia Romano, giovane volontaria, sognatrice, devota all’ideale del cambiamento è scomparsa in Somalia da un anno. Silvia, fanciulla milanese, dopo essersi laureata con una tesi sul tema della tratta degli esseri umani è partita per il Kenya come volontaria per vivere e lavorare con i bambini di quelle zone. Questa prima esperienza è stata di stimolo alla giovane Silvia, la quale subito dopo la primissima esperienza è ripartita con la ONG Africa Milele per un nuovo progetto, più lungo e articolato.

Silvia Romano personifica il significato del bene che cerca di sovrastare il male. Non è una parabola, è la realtà; è la realtà di una piccola donna che ha smesso di vivere tra i fasti delle comodità, tra le serate con i calici di vino tra le dita, tra gli schiamazzi dei locali serali. Silvia ha deciso di vivere per se stessa ma anche per gli altri e dunque non ha fatto altro che dare ascolto alla voce del suo cuore. Quella voce l’ha condotta in Africa, l’ha spinta a supportare gli altri uomini, ad essere sorella e amica di tanti giovani come lei, tra l’inquietudine e la vita più pura del continente a sud del mondo.

20 novembre 2018, 20 novembre 2019

Il 20 novembre 2018, Silvia Romano si è allontanata dalle sue solite postazioni per trascorrere un pomeriggio in un mercatino africano, magari per prendere delle cose per tutti i bambini che aiutava. Dal mercato non ha fatto più ritorno al villaggio perchè è stata sequestrata da un gruppo di criminali locali.

Tanto lo sgomento che ha fatto seguito a questa notizia: un altro giovane italiano inghiottito dal dubbio, dal “non si sa”. Le ricerche successive al rapimento hanno portato subito alla identificazione dei pirati e hanno fatto luce sui movimenti della ragazza milanese; questi movimenti avrebbero rilevato un trasferimento di Silvia in Somalia. Molto probabilmente Silvia Romano è stata ceduta dai criminali ad un gruppo legato ai jihadisti di Al-Shabab. Alcune voci parlerebbero anche di una punizione per Silvia, poichè quest’ultima avrebbe parlato di un caso legato al terribile fenomeno della pedofilia in ambienti ecclesiastici in Kenya.

Silvia Romano rapita per aver denunciato episodi di pedofilia

Qual è l’aspetto terribile di questa storia? É il non sapere, le non notizie, la speranza che non si evolve. Silvia Romano sembra che sia solo un nome che ogni tanto fa capolino tra qualche riga di giornale, tra le parole della tv. No, Silvia non è questo. Silvia è l’altruismo e l’empatia che resistono. La storia di Silvia ci ricorda che ci sono persone, anime meravigliose, che non si rassegnano di fronte al male, di fronte alla insormontabilità della ingiustizia. Queste persone sono fiori bellissimi e del mondo ci regalano l’idea di un giardino straordinario; ci auguriamo che Silvia ritorni presto a sorridere insieme alla sua gente e che porti a compimento il suo desiderio di fare del mondo un posto migliore.

Arresti rapimento volontaria italiana

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