Sigarette elettroniche, l’OMS avvisa: «Indubbiamente pericolose»

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Sigarette elettroniche: nuovo allarme dall'OMS.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha da poco diramato un nuovo rapporto generale sul fumo, soffermandosi anche sulle sigarette elettroniche e mettendo in guardia i consumatori che spesso vi ricorrono per mettere da parte una volta per tutte questo pericoloso «vizio». Infatti l’agenzia speciale dell’ONU ha affermato che questi dispositivi risultano indubbiamente pericolosi, chiarendo che anche se contengono una quantità inferiore di nicotina rispetto alle «bionde» tradizionali, e seppur privi di catrame e gas tossici che si riscontrano solitamente anche in pipe e sigari, vi sono comunque dei rischi per la salute.

L’OMS ha deciso di stilare questo nuovo documento dopo aver recepito una serie di preoccupazioni manifestate dai governi di diversi Paesi, i quali hanno riscontrato un deciso aumento negli ultimi anni della dipendenza dalle sigarette elettroniche. Stando ai dati raccolti dall’ente, in questa fase non ci sono ancora riscontri sufficienti per quantificare i potenziali danni che le e-cig possono causare all’organismo umano, anche se comunque sono risultate dannose, e per questo motivo il loro utilizzo andrebbe tenuto sotto controllo e regolamentato.

Sigarette elettroniche: l’OMS ribadisce che possono nuocere alla salute.

Inoltre, lanciando un avviso ben chiaro ai consumatori, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato che non esistono riscontri concreti della capacità delle sigarette elettroniche di aiutare i fumatori a liberarsi definitivamente da questa pericolosa dipendenza, anche perché è emerso che diverse persone utilizzano le e-cig «in parallelo alle sigarette tradizionali». Allo stesso tempo, nel documento è stato puntato l’indice contro le varie compagnie di tabacco che non informano adeguatamente i clienti sui rischi a cui vanno incontro nel ricorrere costantemente a questi dispositivi.

San Francisco: vietata la vendita di sigarette elettroniche

Infine, in prospettiva, è stato richiesto uno sforzo in più affinché in tutti i Paesi ci sia un incremento dei servizi utili ai cittadini per smettere di fumare, poiché al momento solo il 30% della popolazione mondiale riesce ad accedervi. Del resto, è stato appurato che, senza un valido sostegno, solo il 4% degli individui riesce a mettere da parte le sigarette. Tutto ciò a fronte di ben 8 milioni persone che ogni anno perdono la vita in tutto il mondo per i danni apportati dal fumo attivo e passivo.

Facebook e Instagram: arriva la stretta sulle sigarette elettroniche

La tendenza sempre maggiore ad utilizzare sigarette elettroniche negli ultimi tempi stava spopolando anche sui social network, con gruppi dedicati ai fumatori di questi dispositivi, nonché attività di compravendita di prodotti. E così Facebook e Instagram hanno deciso di intervenire per limitare la portata di queste attività, soprattutto allo scopo di tutelare i minori e di non favorire una rapida diffusione di prodotti legati al tabacco.

La CNN, dopo aver contattato un portavoce dell’azienda di Mark Zuckerberg, ha rivelato che da oggi in poi verranno vietate tutte le forme di vendita e di commercio – anche tra privati – inerenti prodotti collegabili in qualche modo alle sigarette elettroniche. Allo stesso tempo, tutti gli account aziendali e i gruppi dovranno bloccare l’accesso ai minori di 18 anni ed espellere quelli che già vi sono presenti. Inoltre, è stato organizzato un gruppo di lavoro che svolgerà proprio un’attenta attività di controllo in tal senso, andando a rimuovere prontamente contenuti o post contrari alle nuove regole.

Facebook e Instagram: giro di vite sulle sigarette elettroniche.

In questi giorni la piattaforma sta avvisando tutti gli amministratori di gruppi e fanpage del vaping di questi cambiamenti, e se verrà riscontrata una scarsa collaborazione, si provvederà con il blocco o la cancellazione immediata da Facebook o Instagram. Gli unici esenti dal rispetto di queste regole saranno gli influencer che solitamente ricevono dei compensi per pubblicizzare sigarette elettroniche o liquidi per la ricarica, anche se dovranno affermare espressamente che si tratta di messaggi pubblicitari. Inoltre eventuali foto o post potranno essere visibili anche ai minori solo se saranno privi di slogan che invitano all’acquisto.

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