Membro del Partito comunista, i suoi manuali scolastici hanno formato i giovani negli anni della contestazione studentesca
È morto nella sua casa di Cetona (Siena), all’età di 92 anni, in seguito alle conseguenze di una polmonite, lo storico Rosario Villari, ex parlamentare Pci, membro dell’Accademia dei Lincei. Era nato a Bagnara Calabra il 12 luglio del 1925. Tra le sue opere ricordiamo Per il re o per la patria, Dalla città medievale all’unità dell’Europa e il suo manuale in tre volumi per i licei. Libri su cui migliaia di studenti si sono formati.

Un nuovo approccio alla storia – Con il suo manuale scolastico in tre volumi, pubblicato da Laterza a partire dal 1967, Villari ha contribuito a formare la coscienza politica dei giovani negli anni della contestazione. La sua attenzione alla dimensione sociale degli avvenimenti, in contrapposizione a quella per i grandi eventi storici, ha spostato il focus dell’analisi sui temi economici e i modelli di sviluppo. Un approccio storiografico mutuato dalla convinzione che solo i movimenti di massa potessero ridurre il divario tra Nord e Sud.

L’impegno culturale e politico – La sua riflessione si è concentrata sulla questione meridionale e le vicende del Regno di Napoli, nell’alveo della tradizione storiografica di orientamento marxista. Coerentemente con la sua militanza politica (fu deputato dal 1976 al 1979 e membro del Comitato centrale del Partito comunista), lo studioso ha messo in luce i rapporti tra strutture politiche e sistemi di produzione, genesi dello Stato nazionale e caratteristiche della società rurale preunitaria. Un impegno culturale riaffermato in tutto il corso della sua carriera: dalla collaborazione alle riviste vicine all’area comunista (Il Politecnico, Movimento operaio, Cronache meridionali), fino al saggio Un sogno di libertà (Mondarori 2012), l’opera in cui ripercorre la rivolta guidata da Masaniello a Napoli nel 1647. Altri lavori delineano i rapporti tra il Regno di Napoli e la Spagna (La rivolta antispagnola a Napoli, Laterza 1967) e le caratteristiche della società del Sud in età barocca. I suoi volumi sulle strategie politiche e la ragion di Stato (Elogio della dissimulazione, Laterza 1987; Per il re o per la patria, Laterza, 1994; L’uomo barocco (Laterza, 1991), Dalla città medievale all’unità dell’Europa, Laterza 2001) sono diventati veri e propri classici della saggistica contemporanea.

La consacrazione – Nonostante le critiche degli intellettuali più lontani dalla sua area politica, l’approccio di Villari alla narrazione della storia ha conquistato la stima e il riconoscimento della comunità accademica internazionale. Dopo aver insegnato Storia moderna nelle università di Messina (1958 – 1971), Firenze (1971 – 1979) e alla Sapienza di Roma (1979 – 1995), è stato visiting professor al St. Antony’s College di Oxford e all’Institute for Advanced Study di Princeton. Membro dell’Accademia dei Lincei, ha diretto la rivista Studi Storici dal 1976 al 1982.

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