Sicilia: i 10 libri che raccontano l’anima della città

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Quando si nomina la Sicilia vengono sempre in mente le strade insanguinate e la criminalità organizzata causa fiction e racconti polizieschi. Ma questo rispecchia solo una parte nemmeno principale dell’Isola dall’acqua cristallina e dall’architettura incantevole. Troppo banale associare alla città qualcosa che esiste in tutto il mondo: la banalità del male. Scopriamo invece tutti i migliori libri che parlano di un’altra Sicilia, quella che nessuno riesce a intravedere.


Caponata Siciliana: il trionfo degli ortaggi


Sicilia: una città in crescita

Cultura e turismo sono fondamentali per la visione di futuro dei Siciliani. Da quando l’Unesco ha riconosciuto gli edifici arabo-normanni di Palermo come siti di Eccezionale Valore Universale nel 2015 le istituzioni si sono affrettate a valorizzare altri patrimoni meno conosciuti. Le ville barocche di Ragusa e Noto lasciate a lungo in decadenza vengono ora riportate al loro antico splendore. Inoltre le gallerie d’arte organizzano mostre su artisti modernisti sottovalutati mentre chef e ristoratori stanno ribattezzando la cucina ricca di verdure dell’isola per attirare una clientela vegana in crescita. Analizziamo i dieci libri che narrano della Sicilia.

Sicilia: il libro Terroni di Pino Achille

Terroni è un termine, analogo a “redneck” negli Stati Uniti, che gli italiani del nord hanno inventato negli anni del dopoguerra per prendere le distanze da i loro compatrioti più poveri del sud. Qui Achille fa risalire la discriminazione anti-meridionale più indietro, al 1861 e alla fondazione dello Stato Nazionale Italiano. L’Italia sostiene non è in realtà un paese unificato ma un progetto coloniale che la monarchia sabauda a Torino escogitò per ripagare i debiti di guerra della lotta contro l’Austria. Polemiche a parte questa è una meravigliosa ricerca e un prezioso catalogo di scomode verità sulle origini dei mali economici del Mezzogiorno.

Il Concilio D’Egitto di Leonardo Sciascia

Sciascia è meglio conosciuto per i suoi libri sulla mafia. Questo esile volume tradotto da Adrienne Foulke però è una delle perle segrete della letteratura Siciliana. È in sostanza un giallo del XVIII secolo popolato da un intrigante cast di nobili Spagnoli rivoluzionari giacobini, falsari, contrabbandieri e libertini. Eppure è anche un’allegoria filosofica sulle linee sottili che separano i fatti dalla finzione in Sicilia, inoltre è la sfocatura dei confini tra storia e leggenda. I fan di Andrea Camilleri apprezzeranno sicuramente l’umorismo affettuoso ma cinico della storia.

Sfarzo e Sostentamento di Mary Taylor Simeti

La cucina Siciliana è la più tenace e piccante rispetto alle sue controparti regionali sulla penisola Italiana. Privilegiando i contrasti estremi di sapore rispetto alle salse untuose irresistibili. Il libro di Simeti del 1989 rimane la panoramica più completa anche in lingua Inglese. Questa non è solo una raccolta di ricette (sebbene ce ne siano 100) ma un’impressionante opera di studio che delinea meticolosamente i doni che secoli di migrazioni di massa hanno conferito all’isola.

Sicilia: il bellissimo Antonio di Vitaliano Brancati

Da sempre la Letteratura Siciliana è piena di Romanzi satirici che prendono in giro le usanze patriarcali dell’isola. Questo libro tradotto da Tim Parks è forse il migliore. La trama segue le avventure dell’omonimo giovane playboy che traspare con tutto il suo pavoneggiarsi, ma che poi non è in grado di consumare i suoi vari affari. Le osservazioni di Brancati sull’insicurezza maschile sono profonde ma il volume è altrettanto potente come il commento politico sull’impatto tossico che il machismo ha avuto sulla società Siciliana.

Sicilia: la Cavalleria Rusticana e altri racconti di Giovanni Verga

Nato nel 1840 a Vizzini un piccolo paese vicino a Catania Verga è il più noto dei realisti Italiani. Questa antologia del 1999 tradotta da GH McWilliam raccoglie storie tratte da Vita in campagna e Piccoli romanzi di Sicilia, che insieme offrono uno sguardo intimo sulla vita rurale del XIX secolo. Sia che descriva la routine quotidiana del lavoro nei campi, riti superstiziosi o rivolte contro i proprietari terrieri avidi Verga parla alla pari con i suoi sudditi come pochi altri della sua generazione.

Idilli di Teocrito

Nel IV secolo aC, la Sicilia faceva parte della Magna Grecia, l’antico Impero Greco. Siracusa allora era la città più importante dell’isola, era una delle più grandi potenze navali del Mondo e rivale di Atene in termini di ricchezza e influenza. Purtroppo poca letteratura sopravvive di quell’epoca. Gli Idilli di Teocrito sono un’eccezione degna di nota. Queste composizioni che riflettono sul rapporto dell’uomo con la natura, il potere distruttivo della tecnologia e la deforestazione tra gli altri argomenti forniscono un affascinante precedente alle discussioni contemporanee sull’ambiente.

Il Gattopardo: la vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa di David Gilmour

Il romanzo storico di Lampedusa Il Gattopardo merita pienamente la sua reputazione di classico della Letteratura Italiana. La biografia di Gilmour l’autore tuttavia è una lettura altrettanto vitale. Usa un accesso senza precedenti a taccuini privati ​​per far luce sulle lotte psicologiche di questo uomo introverso che non è mai riuscito a esorcizzare i fantasmi dei suoi antenati aristocratici. Questo libro ricolloca sapientemente la vita di Lampedusa nel suo contesto socio-politico, ma in modo sempre rispettoso della memoria del suo soggetto.

Sicilia: le conversazioni di Elio Vittorini

Questo romanzo ambientato durante l’ascesa del fascismo segue un uomo che intraprende un viaggio in Sicilia per sfuggire alle “furie astratte” della vita moderna. Non c’è molto in termini di trama. Il narratore beve vino con alcuni conoscenti e fa due chiacchiere con alcuni artigiani. Le sue vere preoccupazioni, però, sono di natura esistenziale e spirituale. Il risultato, tradotto da Alane Salierno, è una potente meditazione su come trovare un significato e vivere bene quando il mondo sembra cadere a pezzi.

Sicilia: i Normanni di John Julius Norwich

Per alcuni brevi decenni tra il 1130 e il 1194 la Sicilia fu sede di uno dei più grandi esperimenti cosmopoliti della storia. La dinastia dei Normanni De Hauteville arrivò sull’isola come crociata. Una volta stabiliti hanno presieduto a una società tollerante e multiculturale che ha sfidato il settarismo violento dell’epoca. Il loro stato altamente centralizzato aveva tre lingue ufficiali e una costituzione che vietava la discriminazione per motivi religiosi mentre i re stessi commissionavano straordinarie opere d’arte islamica e bizantina. Il libro di Norwich rimane il riassunto inglese definitivo dell’età dell’oro della Sicilia ed è un affascinante resoconto di come tra bigottismo e fondamentalismo gli abitanti dell’isola hanno imparato a valutare le reciproche differenze.

Ciao Ousmane di Hsiao-Hung Pai

Il titolo di questo libro straziante si riferisce a un uomo Senegalese che nel 2013 è morto in un’esplosione di gas mentre svolgeva un lavoro stagionale nella raccolta delle olive nella Sicilia occidentale. Dopo la tragedia il Giornalista Hsiao-Hung Pai ha trascorso mesi a conoscere alcuni dei raccoglitori di frutta. Il suo reportage spiega con brutale chiarezza come i lavoratori migranti vengono sfruttati quotidianamente mentre le autorità chiudono un occhio. Attivisti locali, Ong e associazioni di beneficenza chiedono da decenni condizioni migliori. Questo è un resoconto importante e informativo del perché finora i loro sforzi si sono rivelati infruttuosi.

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