Si fingeva malato e raccoglie sul web 265mila Euro

Uno spagnolo fingendosi gravemente malato raccoglie tramite web 265mila Euro.

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Si fingeva malato

Si fingeva malato ed è così che Paco Sanz, di 50 anni, riesce a raccogliere sul web la cifra di 264.780 Euro in donazioni. Truffando migliaia di persone. Tra cui anche diverse celebrità. Ma la frode è stata sventata. Ed ora a suo carico, grava una condanna a due anni di reclusione.

Si fingeva malato di quale patologia?

Uno spagnolo, noto come “l’uomo con 2.000 tumori” lancia una campagna solidale sul web e froda migliaia di donatori. Questi, per rendere credibile la sua storia appariva regolarmente in TV. Tant’è che tra le sue “vittime” si annoverano anche personaggi popolari. Quali il presentatore televisivo Jorge Javier Vazquez e il calciatore spagnolo Alvaro Negredo. Paco Sanz, soffre della sindrome di Cowden. Una rara malattia ereditaria che può causare tumori, ma non cancerosi. Difatti i pubblici ministeri hanno accusato Sanz di “approfittare della sua malattia” per “ottenere finanziamenti illegali”.

La raccolta fondi per recarsi negli Stati Uniti

Per corroborare la sua causa, Sanz fonda un’associazione di ricerca caritatevole sulla sindrome. E si nomina presidente. La raccolta fondi era per andare negli Stati Uniti e ricevere le cure adeguate al caso. In realtà, si è recato negli Stati Uniti. Però per prendere parte a una sperimentazione clinica gratuita. E “tutti i suoi costi sono stati coperti” dalla società che la gestisce. Hanno dichiarato i pubblici ministeri.

La condanna

Dunque, i pubblici ministeri accusano Sanz di aver presentato la malattia come “molto più grave di quanto non fosse in realtà. E di aver affermato il falso. Circa la possibilità di essere salvato solo con un trattamento sperimentale negli Stati Uniti. Pertanto colpevole di frode, riceve una condanna a due anni di carcere. Anche la sua ragazza ha una condannata ad un anno e nove mesi. Come sua complice. E’ improbabile però che non finiscano dietro le sbarre. In Spagna le condanne inferiori a due anni sono solitamente sospese, per i primi autori di reato condannati per crimini non violenti. Il processo continuerà per determinare l’entità del risarcimento.