Shunryu Suzuki: l’uomo che ha insegnato lo Zen agli occidentali

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Shunryu Suzuki
Shunryu Suzuki

Shunryu Suzuki, monaco e insegnante buddista giapponese, con la sua testimonianza, si colloca fra i protagonisti dell’incontro fra Oriente religioso e Occidente contemporaneo.

La biografia di Shunryu Suzuki

Shunryu Suzuki nasce nel 1904 presso la Prefettura di Kanagawa in Giappone, figlio dell’Abate del villaggio, responsabile di un piccolo tempio giapponese. Iniziato l’addestramento Zen molto presto, nel 1959 era già responsabile di molti templi e di un monastero.

Nello stesso anno riesce, finalmente, a realizzare il suo grande sogno: partire per l’America per diffondere lo Zen Soto. Stabilitosi al Sokoji di San Francisco, riunì attorno a sé un gruppo sempre più nutrito di studenti americani, fondando in pochi anni il “San Francisco Zen Center”, attivo ancora oggi, e lo “Zen Mountain Center” di Tassajara, il primo monastero in America.

“Abbi cura delle cose, e le cose avranno cura di te.”

Mente Zen, Mente di principiante

La notorietà crebbe in seguito alla pubblicazione della sua opera più celebre: “Mente Zen, Mente di principiante“. Tratto dai discorsi che Suzuki-Roshi teneva ai propri studenti, questo libro è la testimonianza scritta di un uomo che, con semplicità, dolcezza, calore e umorismo, ha saputo comunicare agli occidentali, in una lingua occidentale, l’intimo significato dello Zen.

“Nella mente di principiante ci sono molte possibilità; in quella da esperto, poche. Se discriminate troppo, vi limitate. Se siete troppo esigenti o avidi, la vostra mente non è ricca e autosufficiente. Perdendo l’originaria mente autosufficiente perderemo tutti i nostri principi. Se la vostra mente si fa esigente, se bramate qualcosa, finirete per violare i nostri stessi principi: non mentire, non rubare, non uccidere, non essere immorali e così via.” Queste le parole di Shunryu Suzuki.

Cos’è il Soto Zen che praticava Shunryu Suzuki?

In Giappone, le dottrine Zen, furono introdotte già nel Settimo secolo. Solo nel Tredicesimo secolo, Eisai Zenji e Dogen Zenji, due monaci, fondarono le due scuole fondamentali dello zen: la Rinzai e la Soto. La scuola Soto, fondata da Dogen nel 1227, ritiene l’illuminazione il risultato di un processo graduale, basato sulla meditazione profonda. Al contrario, la scuola Rinzai, fondata da Eisai nel 1191, ritiene l’illuminazione un evento improvviso, al quale si può arrivare sia mediante la meditazione seduta, sia mediante forme di colloquio paradossale.

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