Sheikha Bodour Al Qasimi: donazione a Samir Mansour

La scrittrice ha devoluto il ricavato della vendita della prima edizione di "World book capital" alla ricostruzione della libreria distrutta a Gaza

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World book capital
Il libro di Sheikha Bodour Al Qasimi

Un libro che descrive le caratteristiche delle città capitali mondiali del libro i cui proventi servono a ricostruire Samir Mansour bookshop. Sheikha Bodour Al Qasimi ha deciso di contribuire al ripristino della libreria distrutta durante l’attacco a Gaza che è costato la vita a 263 persone.


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Perché Sheikha Bodour Al Qasimi ha deciso di sostenere la ricostruzione del negozio di libri?

Sheikha ha fondato la casa editrice Kalimat group che pubblica libri destinati a lettori giovani. Fa anche parte di un’associazione no profit che consegna titoli in arabo ai bambini dei campi profughi del mondo. Utilizza quindi la cultura come mezzo di pace e integrazione e trasmette alle persone in condizioni difficili un messaggio di solidarietà. La scrittrice crede negli effetti della trasmissione delle conoscenze e ritiene che il suo gesto possa aiutare la comunità palestinese.

Samir Mansour bookshop

Una bomba ha distrutto il 2 giugno la libreria e casa editrice che gli studenti dell’Università frequentavano. La rivendita era aperta da 20 anni e pubblicava traduzioni delle opere letterarie europee. Era l’unica a stampare copie del Corano e dava spazio agli autori locali. L’attacco di Israele ha colpito i centri di cultura di Gaza, i luoghi in cui le persone si scambiano idee e conoscenze. Dunque un modo per piegare l’opposizione e la diffusione di opinioni contrarie al Governo di Israele.

Il libro “World book capital”

Il titolo di Sheikha Bodour è disponibile in arabo e in inglese. Rivolto a un pubblico giovane, il testo illustra le città considerate Capitali del libro e i motivi per cui ricevono il riconoscimento. L’autrice, sapendo della distruzione della libreria Samir Mansour bookshop, ha quindi donato il ricavato della vendita dell’opera alla ricostruzione del negozio. Gli avvocati per i diritti umani Mahvish Rukhsana e Clive Stafford Smith hanno promosso l’iniziativa con cui 240,000 $ sono andati alla casa editrice.