Sgomento e rabbia: Israele caccia i palestinesi

Atto ignobile: Israele caccia i palestinesi

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Sgomento e rabbia



Tra sgomento e rabbia Israele è riuscito a revocare e successivamente a sradicare più di 14.200 palestinesi. La conferma viene da Al Jazeera.
Mentre un numero sempre crescente di Paesi arabi normalizza le relazioni con Israele, riconoscendolo come Stato, da Gerusalemme si procede con una politica di “trasferimento silenzioso”.

Tra sgomento e rabbia sono cacciati dalla loro casa

Israele prende di mira i palestinesi nella Gerusalemme est occupata, e tra sgomento e rabbia gli revoca la residenza, li espelle e gli demolisce le case. Nessuno ovviamente interviene in quella che può essere considerata una delle più longeve occupazioni della storia moderna.

Un grido dal passato

“Israele ha iniziato questa politica di trasferimento dei palestinesi da Gerusalemme est, immediatamente dopo la guerra del 1967 e alla successiva occupazione della parte est della città. Questa politica continua ancora oggi, con l’obiettivo di prendere il controllo totale di Gerusalemme Est”. Questo dice il ricercatore palestinese Manosur Manasra.

Atto ignobile: Israele caccia i palestinesi

L’espropriazione di terra per permettere l’insediamento di ebrei è avvenuta sin dal 1968 intorno a Gerusalemme est e nel cuore dei quartieri palestinesi. Ma anche i cristiani risentono di tale esproprio coatto. Infatti i quartieri soggetti a questo allontanamento silenzioso, sono di base musulmani e cristiani” aggiunge Manasra.

Lo studioso ci ricorda che è dal 1967 che i palestinesi vivono sgomento e rabbia

“Dopo la guerra del giugno 1967, Israele ha applicato la legge israeliana a Gerusalemme Est e ha concesso ai palestinesi uno status di “residente permanente”. Questo stato però è in realtà precario. B’tselem, il centro israeliano di informazione sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, descrive questo status come “accordato a cittadini stranieri che desiderano risiedere in Israele. Anche se i palestinesi sono nativi del territorio”.

I palestinesi di Gerusalemme non hanno nazione?

“I palestinesi di Gerusalemme est non hanno automaticamente diritto alla cittadinanza israeliana ne l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) rilascia passaporti palestinesi. Di solito possono ottenere documenti di viaggio temporanei giordani e israeliani.
Assegnando ai palestinesi di Gerusalemme est un precario status di residenza. Israele è riuscito a revocare e successivamente sradicare da Gerusalemme est più di 14.200 palestinesi”.

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