Non solo il 12 Giugno ma ogni giorno è importante combattere contro lo sfruttamento del lavoro minorile

La giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile è stata indetta nel 2002 dall’ International Labour Organization per portare l’attenzione di tutti gli uomini del mondo su un fenomeno triste e pericoloso come quello dei bambini vittime del lavoro forzato.

Giocare, ridere, studiare dovrebbero essere le sole occupazioni e le priorità di tutti i bambini e invece la realtà rivela situazioni e numeri drammatici e allarmanti. Da una recente raccolta dati di Save the Children è emerso che lo sfruttamento del lavoro minorile coinvolge circa 152 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni; 64 milioni di bambine e 88 milioni di bambini che si vedono sottrarre l’infanzia alla quale hanno diritto, allontanati dalla scuola e dallo studio, privati della protezione di cui hanno bisogno.

Le zone in cui maggiormente si concentra lo sfruttamento del lavoro minorile sono le zone teatro di conflitti bellici; sono soprattutto l’Africa e l’Asia. In questi territori i bambini sono costretti a lavorare nei campi, nei pascoli ma anche nelle industrie e nelle miniere. Le condizioni in cui gli infanti lavorano sono terribili: soggetti sempre a gravi pericoli ed impiegati in mansioni difficili che spesso possono rivelarsi anche letali. Save the children da sempre è in prima linea per rivendicare il diritto di essere semplicemente bambini per tutti i bambini del mondo e per denunciare con ogni mezzo le ingiustizie che ogni giorno le vittime del lavoro forzato devono subire.

Valerio Neri, direttore Generale di Save the Children, ha dichiarato: «ancora troppi bambini, nel mondo, anzichè andare a scuola e vivere a pieno la loro infanzia, oggi sono costretti a lavorare in condizioni difficilissime, sottoposti a sforzi fisici inappropriati per la loro età, a orari massacranti anche di 12-14 ore al giorno e a gravissimi rischi per la loro salute, sia fisica che mentale. In tanti Paesi al mondo Save the Children lavora ogni giorno per proteggere i minori da tutto questo, collaborando con le istituzioni, gli attori locali e le comunità perchè ad ogni bambino venga garantita l’opportunità di studiare e crescere in modo sano e per offrire il supporto necessario anche alle famiglie». L’organizzazione internazionale non risparmia neppure il nostro Paese dove sono stati accertati più di 480 casi di illeciti riguardanti l’occupazione irregolare di bambini e adolescenti, sia italiani che stranieri.

Il 12 Giugno ma anche tutti i giorni dell’anno è di vitale importanza sensibilizzare tutte le coscienze sul problema dello sfruttamento del lavoro minorile, è urgente agire per spezzare tutte le catene che imprigionano l’infanzia, per contrastare ogni forma di abuso perchè ogni bambino deve vivere da bambino, niente altro.

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