Sfregi di Nicola Samorì, personale a Bologna

Speciali tour guidati online per visitare la mostra a Palazzo Fava di Bologna

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Sfregi di Nicola Samorì, mostra a Bologna, articolo di Loredana Carena

Sfregi è la prima mostra antologica di Nicola Samorì e ospitata nelle splendide sale dello storico Palazzo Fava.

In attesa della prossima apertura dei musei e dei luoghi d’arte, sarà possibile visitare l’esposizione martedì 13 aprile alle ore 18,30 grazie ad un tour online guidato, organizzato dai Servizi Edicativi di Genius Bononiae. Con i curatori Alberto Zanchetta e Chiara Stefani sarà possibile conoscere l’iter creativo di Nicola Samorì e la storia degli spazi del celebre palazzo bolognese.

Come è nato il progetto espositivo Sfregi?

Sfregi è un progetto artistico site – specific attraverso cui si vuole fare conoscere al pubblico l’eterogeneo percorso dell’artista degli ultimi vent’anni. Per questo sono esposte oltre ottanta opere, tra sculture e quadri, che raccontano la sua poetica fondata sulla volontà di “sfregiare” la serenità delle immagini con l’utilizzo di tecniche diverse. La volontà di Samorì è quella di scalfire la perfezione, lasciandovi un segno indelebile, a cui viene attribuita una valenza taumaturgica.

Cosa si vedrà nella mostra di Nicola Samorì?

L’artista si confronta con la storia di Palazzo Fava in un rapporto di scambio e di continuità tra passato e presente. In particolare l’attenzione di Salmorì si concentra sul periodo barocco e su alcune opere selezionate all’interno delle collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Carisbo. Tra queste i suggestivi ritratti di donne cieche di Annibale Carracci reinterpretati dall’artista in una chiave inconsueta.

Stretto è il legame tra i lavori di Salmorì e lo spazio espositivo, come si intuisce sin dal vestibolo. Il centro della sala, infatti, è dominato dal dialogo visivo e tematico tra l’antico Apollo neoclassico e la contemporanea scultura lignea, eseguita con legno antico. Così nel salone del mito di Giasone e Medea i dipinti di Salmorì si riconnettono alla pittura dei Carracci grazie allo sguardo proteso verso l’alto. Da ciò nasce una voluta dicotomia visiva con la splendida scultura della Maddalena Penitente di Antonio Canova la cui posizione, calamitata verso il basso, trasmette tutto il peso del sofferto pentimento.

Nella sala degli allievi di Ludovico Carracci Salmorì presenta lavori sull’ustione del rame attraverso cui analizza il tema della scarnificazione del corpo. La sala delle Grottesche ospita il monumentale affresco “Malafonte”, che, in un equilibrio di dimensioni perfette, sembra essere stato ideato esattamente per quello spazio.

Sfregi al secondo piano di Palazzo Fava

Le sale del secondo piano di Palazzo Fava ospitano lavori di piccolo e medio formato che sviluppano singoli temi e che evidenziano le diverse tecniche sperimentate dall’artista forlivese. Tra le opere esposte emergono “Lienzo”, il Cristo deposto su un antico tavolo da massaggio, presentato alla Biennale di Venezia, e due magnifiche immagini di Santa Lucia, una scolpita e l’altra dipinta, che si specchiano con i loro occhi scarnificati.

Una serie di lavori dove emerge la continua ricerca tematica e tecnica dell’artista per il quale “l’arte è un foro nel tempo, qualcosa che ne anestetizza la corsa”.

Qualche informazione su Nicola Samorì

Nato nel 1977 a Forlì, Nicola Samorì è una figura di spicco nel mondo dell’arte contemporanea per la sua capacità elaborativa di un linguaggio artistico personale e originale. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Samorì ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il premio Morandi nel 2002 e Michetti nel 2006. Alcuni suoi lavori sono stati esposti alla Biennale di Venezia del 2011 e del 2015.

Nel 2010, in occasione del centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta, è stato scelto dalla Fondazione Marilena Ferrari FMR-ART’È per realizzare le opere del volume Imago Christi. Con una tiratura in 750 esemplari, la pubblicazione è incentrate sul Discorso della Montagna tratto dal Vangelo secondo Matteo. Papa Benedetto XVI ha ricevuto in dono una copia del volume.

Negli ultimi anni diversi musei italiani hanno ospitato delle sue personali. Tra questi il Mart di Trento e Rovereto (2020/21), la Fondazione Made in Cloister e il MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2020) e il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro (2017). A queste esposizioni si aggiungono importanti mostre all’estero. Come lo Yu-Hsiu Museum of Art di Taiwan, la Neue Galerie di Gladbeck, il Center for Contemporary Art di Szczecin e la Kunsthalle di Tübingen.

Alcune opere di Nicola Samorì sono incluse nella Taylor Art Collection di Denver, Colorado.

Info sulla mostra

“Sfregi” di Nicola Samorì, mostra a cura di Chiara Stefani e Alberto Zanchetta e promossa da Genius Bononiae. Musei nella Città – Palazzo Fava, via Manzoni n. 2 – Bologna. Fino al 25 luglio 2021. www.geniusbononiae.it[email protected]

È possibile prenotare le visite sul sito di Genus Bononiae o su ww.ticketlandia.com/m/event/samori-visitaonline – costo: € 7,00.

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