Settore del Wedding in sofferenza – Le proposte dell’AIRB

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Il settore del wedding in sofferenza con il nuovo Dpcm. Le misure restrittive per il contenimento della diffusione della pandemia decretano la “morte” dell’intero settore del Wedding. Il comparto, che produce ben 36 miliardi di euro di fatturato ed impegna oltre 500mila lavoratori, è stato completamento chiuso. Nel solo 2019 ha visto celebrare oltre 220mila matrimoni. In questo 2020 la perdita è superiore all’80% del fatturato con un danno di oltre 25 miliardi di euro in Italia. Dopo il primo lockdown dei mesi scorsi, ora il comparto viene nuovamente fermato con un atto discriminatorio che di fatto impedisce il diritto al lavoro.

Settore del Wedding in sofferenza: limite fissato a 30 presenze

Il limite imposto per celebrare i banchetti è di 30 presenze. Questa decisione bloccherebbe l’intera filiera che sviluppa economia per cascata. Senza i banchetti si fermano le cerimonie e di conseguenza la produttività. Le bomboniere, i confetti, gli abiti da sposa sono ai primi posti che subiscono una gravissima perdita. Il Dpcm all’articolo 1 recita: “Sono vietate le feste nel luogo al chiuso ed all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee vigenti”. Quanto indicato determina una differenza discriminante con altri settori. Alla sezione ristorazione è stato contenuto l’orario di esercizio. A quella dei pub e del cibo da asporto un limite operativo ma non numerico di avventori. Tutto questo pur in presenza di stessa licenza operativa con le ville e le location per cerimonie.

Settore del Wedding sempre più in sofferenza

L’ Associazione italiana regalo, bomboniera, confetto e wedding (AIRB) è pronta a collaborare con il Governo. L’obiettivo è trovare immediati correttivi per il settore. Per questo motivo ieri l’associazione ha avuto un collegamento in videocall con gli onorevoli Alessandro Amitrano (M5S), Roberto Fico e Antonio Tasso. In quell’occasione hanno presentato alcune proposte di correzione al Dpcm che mercoledì saranno illustrate dai politici alla Question Time in Parlamento. Gli interventi richiesti avranno alla base due principi. Da una parte l’intervento correttivo immediato sul Dpcm con soluzioni migliorative rispetto al veto totale di lavoro per il settore. E dall’altra la richiesta di un fondo economico a copertura delle perdite produttive che così subiranno sino all’intervento migliorativo.

Le proposte per il rilancio del Wedding: rivedere il numero degli invitati

Tra le proposte indicate quella di rivedere le proporzioni numeriche degli invitati rispetto ai metri quadri della location. Così come il riconoscimento di una migliore tracciabilità delle persone di un invitato ad una celebrazione rispetto ad un avventore di ristorante. Nel primo caso trattasi di persona invitata da tempo e certamente identificabile in precedenza. Nel secondo caso trattasi di perfetto sconosciuto sino all’arrivo al tavolo.

Le proposte per il rilancio del Wedding: le figure di responsabili nelle sale

Altra proposta vede l’istituzione nelle location celebrative di cerimonie di figure responsabili di sala. Un ruolo che diverrebbe responsabile, presso i commissariati di pertinenza territoriale, della comunicazione dei ricevimenti programmati e dell’osservanza dei protocolli. Così come suggerito dal governatore della Campania De Luca nella sua ultima ordinanza. Non ultimo la definizione delle operatività durante le celebrazioni con ulteriori limiti alla libera circolazione degli invitati durante i banchetti. A questo si dovrebbero aggiungere nuove norme ai momenti di aggregazione (fotografie, consegna bomboniere, etc). L’ associazione Airb auspica così, attraverso un comportamento responsabile e costruttivo, di trovare soluzioni idonee. Ecco il motivo delle proposte dell’associazione per una modifica del testo del Dpcm.

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