Settimio Severo: l’imperatore dalla parte delle milizie

0
449

Settimio Severo Augusto fu un imperatore romano dal 193 fino alla data della sua morte: il 4 febbraio del 211. Seguendo la volontà di Marco Aurelio, egli ripristinò la successione dinastica e diede vita alla dinastia severiana con i suoi figli Caracalla e Geta.

Da Settimio Severo in poi anche la figura dell’imperatore muta notevolmente: egli è l’unico e vero dominus, investito dalla carica militare datagli dalle legioni, egli è un dominus ac deus, non più solamente il princeps che condivideva il suo potere con il Senato.

Grazie a suo zio Gaio Settimio, che aveva servito presso l’imperatore Antonino Pio, quando Settimio Severo giunse a Roma nel 162, all’età di 18 anni, fu ammesso all’ordine senatorio. Con il tempo divenne tribuno militare, questore, legato proconsolare in Africa, tribuno della plebe, propretore in Spagna, governatore della Gallia Lugdunense e della Sicilia: insomma, scalò la gerarchia amministrativa.

Fu Marco Aurelio che intorno al 169 lo fece diventare senatore. Nel 190 divenne console. Nel 191 divenne governatore della Pannonia superiore: dopo Commodo, il Senato tentò di salvare la dinastia antonina ma furono le truppe a sostenere l’impero di Settimio Severo.

Come detto, una delle prime azioni della sua politica interna fu quella di togliere potere al Senato per fondare una autocrazia militare: mise a morte molti membri del Senato stesso, 29 accuse di corruzione.

Altra battaglia fu quella contro i cristiani. Potrebbe sembrare anormale ma non ci sono testimonianze di forti ripercussioni contro di questi, anzi: sono prove che l’imperatore in molte occasioni proteggesse i cristiani dall’accanimento popolare.

Erano più che altro i singoli funzionari che si sentivano autorizzati a procedere contro i cristiani: uno degli esempi più eclatanti fu l’Africa.

Le riforme militari furono le maggiori: le legioni vennero aumentate, vennero incrementate le paghe, creata una riserva strategica.

Possiamo dire che l’imperatore nacque come uomo-soldato: diede importanza a questo ed ebbe la forza di imporsi contro coloro che avevano sempre avuto una parola di rilievo a Roma: il Senato.

Commenti