Sette secondi per impressionare chiunque

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E’ proprio vero, lasciare una buona impressione di noi stessi alle varie persone con cui ci relazioniamo è prioritario se vogliamo conquistare la stima e il rispetto altrui.

Gli scienziati hanno dimostrato, a seguito di vari studi, che la prima impressione che un essere umano si fa di noi si forma nelle loro menti nei primi sette secondi successivi all’impatto visivo.

Pertanto, se è un ottima impressione quella che vogliamo lasciare a chiunque incontriamo per la prima volta, che sia un potenziale datore di lavoro, un nuovo amico, una nuova collega, dobbiamo essere consapevoli che tutto quello che faremo o diremo nei sette secondi successivi all’incontro sarà determinante a formare un’idea di noi nella mente di chi abbiamo davanti.

I fattori che concorrono a determinare una buona impressione di noi possono essere svariati, ad esempio dare una stretta di mano debole può annientare sul nascere una buona prima impressione, vari studi hanno dimostrato come un individuo che da una stretta di mano debole è quasi sempre un individuo timido, ansioso, poco interessante.

Masticare un chewing-gum non è certamente di aiuto, se vuoi dare una prima buona impressione di te, infatti da vari studi è emerso che presentarsi ad un primo incontro che sia una situazione formale o informale, masticando una gomma induce il nostro interlocutore a pensare di trovarsi di fronte una persona immatura e volgare.

Stabilire un contatto visivo con chi abbiamo davanti ci consentirà di essere percepiti come persone sicure di sé, determinate, intelligenti, oneste e attraenti.

Se non vogliamo dare un’idea sbagliata di noi, a seguito di una prima impressione, è certamente opportuno evitare di giocare con i propri capelli, studi concomitanti hanno dimostrato che chi ha la tendenza a giocare o toccare i propri capelli in continuazione cela una personalità poco interessante, timida e infantile.

Anche scegliere gli argomenti di conversazione inopportuni certamente non aiuterà a creare nella mente degli altri una buona impressione di voi.

Per evitare il temuto silenzio imbarazzante le persone sono pronte a parlare di qualsiasi cosa senza tenere conto che ci sono argomenti di cui è opportuno parlare ed altri che è opportuno evitare.

Non possiamo sapere quali sono gli argomenti che potrebbero mettere in imbarazzo il nostro interlocutore, pertanto, per evitare, meglio mantenersi sul sicuro ed evitare argomenti riguardanti salute, religione, politiche, problemi economici, lamentele personali.

Anche mantenere lo spazio tra noi e il nostro interlocutore è fondamentale se non vogliamo che quest’ultimo si faccia un’idea sbagliata di noi, gli esperti spiegano che c’è uno spazio fisico da rispettare a seconda se il nostro interlocutore è un amico stretto, un completo sconosciuto, un datore di lavoro. Quando si incontra qualcuno per la prima volta occorre mantenere almeno un metro  di distanza dall’altra persona, se non vogliamo dare l’impressione di essere persone aggressive; la distanza, ovviamente, può scendere in base al grado di confidenza che si ha.

Controllare costantemente il tuo telefonino non ti aiuterà a trasmettere certamente qualità positive di te, alcuni recenti studi hanno dimostrato che, in media, ogni individuo controlla il display del proprio telefonino circa 110 volte al giorno.

La sola presenza di un telefono durante una prima conversazione tra due interlocutori riduce drasticamente la capacità di coinvolgimento dei soggetti coinvolti, portando l’interlocutore a pensare che abbiamo più interesse a guardare le notifiche del nostro smartphone piuttosto che ascoltare cosa loro abbiano da dire.

Se vogliamo imprimere un’immagine di noi ottima, basterà non dimenticare mai il nome del nostro interlocutore. Devi essere puntuale se non vuoi dare l’idea di una persona inaffidabile, che non considera importante il tempo altrui, e vestirti opportunamente, in maniera adeguata ad ogni contesto. Come abbiamo già detto, la nostra prima impressione si forma nella mente altrui in soli sette secondi, per cui nulla più della nostra immagine imprime nel cervello altrui un’opinione di noi, le statistiche dicono che il 55% delle prime impressioni si basa esclusivamente sull’aspetto esteriore, l’altezza, il peso, il colore dei capelli, l’abbigliamento e il trucco nel caso delle donne concorre anche in ambito lavorativo all’ascesa della nostra carriera.

Non occorre vestirsi o acconciarsi a festa per un primo incontro che sia formale o informale, basterà essere puliti, ben messi, far trasparire finezza ed eleganza.

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