Sesto San Giovanni (Milano) – Madre sì lancia con il furgone contro la caserma dei Carabinieri, perché arrestano il figlio

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E’ successo a Sesto San Giovanni. In manette una donna di 51 anni. In cella anche il figlio, espulso nei mesi scorsi.

I carabinieri avevano appena fermato suo figlio e lei, la madre, per tutta risposta si è lanciata con un furgone contro la caserma. E’ successo nella notte a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Come riferisce il collega Carmine Ranieri Guarino, tutto ha avuto inizio intorno alle 2 di stanotte in via Masaniello: qui una pattuglia del Radiomobile decide di controllare un giovane fermo nella sua auto in sosta a bordo strada.

Il ragazzo, però, abbandona il veicolo, fugge a piedi e riesce a far perdere le proprie tracce. Più o meno trenta minuti dopo a bloccarlo ci pensano i loro colleghi di Bresso, che lo rintracciano a Cinisello e lo portano in caserma a Sesto per il fotosegnalamento e tutti i controlli del caso.

Sesto San Giovanni: mamma si lancia col furgone contro la caserma dopo l’arresto del figlio

I militari scoprono che il fuggitivo è un bosniaco di 24 anni che pochi mesi fa è stato allontanato dall’Italia in esecuzione di un ordine di espulsione che avrebbe dovuto tenerlo fuori dai confini italiani per cinque anni. A quel punto i militari formalizzano gli atti, lo dichiarano in arresto per “reingresso illegale nel territorio nazionale” e gli danno la possibilità di avvisare i familiari. Il ragazzo effettivamente fa una telefonata e chiede ai parenti di portargli in caserma una borsa con qualche effetto personale. Dopo poco nella struttura di via Pirandello si presentano sua sorella minorenne, sua moglie e sua mamma, una donna di 51 anni. 

Le tre lasciano al piantone una borsa con alcuni vestiti e poi restano nel parcheggio di fronte alla caserma a bordo di un furgone bianco Iveco, continuando ad azionare gli abbaglianti. Pochi istanti dopo la follia: la 51enne, che è alla guida, preme il piede sull’acceleratore, sgomma e si lancia a tutta velocità contro la recinzione metallica della caserma, riuscendo a sfondarla. I carabinieri escono immediatamente in strada, la bloccano e la dichiarano in arresto per “distruzione di opere militari”, il reato punito dall’articolo 253 del codice penale che prevede una pena non inferiore agli otto anni. 

La donna è stata portata a San Vittore, mentre suo figlio si trova in carcere a Monza. Per la 51enne oltre al danno, la beffa: la polizia stradale intervenuta per i rilievi l’ha infatti anche multata per danneggiamento in seguito a sinistro stradale e per eccesso di velocità.

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