VENEZIA – PERUGIA 1-0

Nella 14a giornata di serie B, il Venezia di mister Pippo Inzaghi ospita il Perugia di Roberto Breda.

Nell’annunciato 3-5-2 lagunare non c’è Zigoni davanti, bensì Marsura. Garofalo ha la meglio su Del Grosso a sinistra. Tra gli ospiti torna al rombo Breda, che può contare sul rientrante Monaco e affida le sorti dell’attacco ad Han e Cerri, con Terrani alle loro spalle.

Al 3′, subito pericolosi i padroni di casa: Falzerano scodella un buon pallone al centro, sul quale si inserisce Pinato. Colpo di testa ravvicinato ribattuto da un super Rosati con un super riflesso.
Ma il gol è solo rimandato: al 6′ infatti, i lagunari vanno in vantaggio con Garofalo. Meraviglioso schema da punizione: Bentivoglio calcia corto, chiamando Moreo alla sponda arretrata. Arriva dunque il numero 26 in corsa, che con una frustata mancina da fuori fredda Rosati all’angolino basso.

Il Perugia si getta alla ricerca del pareggia, e al 16′ ha una buona occasione con PajacTerrani avanza bene verso l’area di rigore, sul lato sinistro. Temporeggia poi un po’ troppo: apertura corta per Pajac, costretto a crossare di destro. La palla arriva sul petto del portiere Vicario.
Al 33′ il Venezia chiede un rigore per fallo su Bentivoglio: servito in area da Marsura, il centrocampista crolla su presunto tocco falloso di Bianco ai suoi danni. L’arbitro Pinzano lascia correre.
Prima dell’intervallo, occasione per i lagunari con Bentivoglio, che calcia di prima intenzione con il destro sul pallone lavorato corto indietro da Marsura. La sua conclusione non centra lo specchio della porta di Rosati.
Risponde il Perugia con Colombario prima, che prova a sorprendere Vicario calciando direttamente in porta la punizione, e Bandinelli poi – bravo a raccogliere un pallone sporco di Cerri e calciare forte al centro.

Nel secondo tempo aumentano il pressing gli umbri, alla ricerca del pareggio. Al 52′, ospiti vicino al gol con Terrani. Sponda aerea di Cerri che trova il numero 26 in area: buon lavoro di fisico su Domizzi e girata mancina, la palla si perde larga di poco.
Al 59′ espulso Cerri per doppia ammonizione, Perugia in 10 uomini.

Finisce il match: il Venezia aggancia temporaneamente la vetta della classifica grazie alla rete messa a segno da Garofalo ad inizio partita. Niente da fare invece per il Perugia, sconfitto 1-0, cui manca la vittoria da quasi due mesi ormai.

 

ASCOLI – FOGGIA 0-2

L’Ascoli di Fulvio Fiorin, reduce da due pesanti sconfitte consecutive contro Bari e Carpi, ospita il Foggia di Giovanni Stroppa, che ha l’obbligo di ripartire e conquistare i tre punti dopo la clamorosa sconfitta casalinga contro la Cremonese.

Assenze pesanti per Fiorin, che dovrà fare a meno di Favilli, Padella, Buzzegoli e Mignanelli. Confermato il modulo: si va avanti con il 4-3-3, con Clemenza e Varela ai lati dell’unica punta Rosseti. A centrocampo spazio ad Parlati, Bianchi e Carpani. In difesa, De Santis affianca Gigliotti al centro; Mogos e Cinaglia, infine, agiranno sulle corsie laterali.
Solito 4-3-3 per i satanelli, con Mazzeo a guidare l’attacco rossonero: con lui, nel pacchetto offensivo, ci saranno Nicastro e Beretta. Chiavi del centrocampo nelle mani di Vacca, con Deli ed Agazzi ai suoi lati. In difesa, infine, giocheranno Loiacono, Camporese, Coletti e Celli.

Subito pericolosi gli ospiti con Deli: imbucata di Mazzeo per il numero 18 che, a tu per tu con Lanni, spara addosso al portiere dei padroni di casa.
Al 40′, è la volta dell’Ascoli ad andare vicino al gol: calcio piazzato battuto da Parlati e colpo di testa di Bianchi, pallone di poco fuori.

Nel secondo tempo, al 61′ traversa di Beretta. Lancio lungo di Mazzeo per il numero 9 dei satanelli, che salta Lanni fuori dall’area di rigore e, a porta vuota e da posizione defilata, colpisce in pieno la traversa.
Al 66′ il Foggia va in vantaggio: sugli sviluppi dell’ottavo calcio d’angolo della partita per i rossoneri, Camporese si ritrova il pallone tra i piedi e da pochi passi insacca.Prima del fischio finale, raddoppiano gli ospiti con un grandissimo gol di Cosimo Chiricò, entrato a gara in corso dalla panchina: il talento del Foggia salta due avversari, converge al centro dell’area e batte sul secondo palo Lanni.

Game over al Del Duca, il Foggia torna al successo ed espugna Ascoli Piceno: uno 0-2 targato CamporeseChiricò, che spedisce all’ultimo posto in classifica i bianconeri.

 

CESENA – SALERNITANA 3-3

Gara particolarmente interessante quella che va in scena allo stadio Dino Manuzzi, con il fanalino di coda Cesena che proverà a centrare il quinto risultato utile consecutivo contro la Salernitana che non perde da ben dieci turni.

Castori si affida al 4-4-1-1 con Dalmonte, recuperato in extremis, schierato al posto di Panico sulla destra. In attacco confermato Laribi a sostegno di Jallow.
Bollini risponde con un 3-5-2 forzato: in difesa il solo centrale di ruolo resta Valerio Mantovani, con i terzini Pucino e Vitale ai suoi lati. Due le novità rispetto alla gara col Bari: la presenza di Adamonis tra i pali al posto di Radunovic – impegnato con l’Under 21 serba – e quella di Rodriguez al posto di Rossi, non al top dopo la gara di giovedì con l’Under 20.

Al 3′, subito Cesena avanti grazie a Kupisz: sugli sviluppi di una rimessa laterale dalla sinistra, bel cross di Fazzi per l’ex Brescia che di testa spedisce la sfera in rete contro un incolpevole Adamonis.

Al 22′, i padroni di casa segnano il raddoppio con Kone: rete incredibile del centrocampista ivoriano che recupera un pallone vagante e da circa 30 metri calcia di prima intenzione., sassata che non lascia scampo al malcapitato Adamonis.
Al 27′, la riapre la Salernitana grazie ad una rete di Rodriguez: grande giocata di Gatto sulla destra, cross al centro per la testa di Bocalon. Intervento sulla linea di Agliardi che però non blocca la sfera, lo spagnolo realizza da mezzo passo il gol dell’ex.

Nel secondo tempo, il Cesena fa tris con autogol di Pucino: grande giocata di Laribi che si libera sulla sinistra e mette la palla in mezzo trovando la deviazione del numero 2 campano, incolpevole nella circostanza.
La partita sembra chiusa, ma la Salernitana non si perde d’animo: al 71′ trova il gol del 3-2 con Bocalon. Cross di Di Roberto, colpo di testa del numero 24 respinta corta di Agliardi. La palla finisce nuovamente sui piedi dello spagnolo che deposita comodamente in porta.
Al 77′ gli ospiti completano la rimonta con Ricci: schema perfetto su punizione, finta di Di Roberto, tacco di Vitale e destro perfetto del centrocampista scuola Roma.

Termina 3-3 allo stadio Dino Manuzzi. Padroni di casa avanti di due gol in avvio, poi il 2-1 dell’ex Rodriguez. Nella ripresa l’autogol di Pucino e poi i gol di Bocalon e Ricci regalano il pareggio alla Salernitana.

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