BARI – ASCOLI 3-0

Nella XII giornata di serie B, il Bari di Fabio Grosso ospita al San Nicola l’Ascoli di mister Fiorin fresco di vittoria contro lo Spezia nel turno infrasettimanale.

Il Bari fa affidamento sul fattore campo, visto che ben 15 dei 16 punti conquistati in questo campionato sono arrivati tra le mura amiche. Capradossi preferito a Tonucci al fianco di Gyomber. Si torna al 4-3-3, con Petriccione al posto di Basha, fermo ai box per un problema alla caviglia sinistra. In avanti l’ex Chievo Floro Flores nel tridente composto anche da Galano e Improta.
Tra gli ospiti, Fiorin è costretto a rinunciare a Baldini e Mengoni, alle prese con una distorsione alla caviglia. In mediana confermato Buzzegoli, mentre Bianchi ha vinto il ballottaggio con D’Urso. Mogos preferito a Cinaglia sulla destra.

Al 5′, primo sussulto per gli ospiti con Clemenza che fa partire un diagonale pericolosissimo al limite dell’area, con Favilli che per poco non devia in rete da pochi metri.
Al 28′, è ancora l’Ascoli a rendersi pericoloso: Favilli tira da ottima posizione sul cross dalla sinistra di Mignanelli, ma la palla termina oltre la traversa.
Dieci minuti più tardi, l’episodio che cambia il trend del match: Gigliotti entra durissimo su Improta a metà campo, l’arbitro non può che estrarre il cartellino rosso. Ascoli in 10 uomini.

Nel secondo tempo, gli equilibri indiscutibilmente cambiano, e il Bari va in vantaggio con il solito Galano. Gran sinistro dell’attaccante del Bari dal limite dell’area, la palla si insacca alle spalle di Lanni anche grazie ad una deviazione.
Al 59′, autogol di Mogos per il 2-0 Bari: cross dalla destra di Galano, colpo di testa di Improta con la palla che carambola prima sul corpo di De Santis e poi su quello dello sfortunato difensore dell’Ascoli, prima di terminare la sua corsa alle spalle di Lanni.
Al 73′, i galletti calano il tris con Floro Flores: gran bel destro da parte dell’attaccante, che si scrolla di dosso la pressione per le tante occasioni sciupate fino a questo momento.

Netto 3-0 del Bari di Grosso, tornato alla vittoria dopo la sconfitta dello scorso turno in casa del Brescia. Al San Nicola i biancorossi approfittano dell’espulsione nel primo tempo di Gigliotti e dilagano nella ripresa.

 

SALERNITANA – EMPOLI 2-1

I padroni di casa della Salernitana si presentano alla sfida all’Arechi contro la capolista Empoli nel migliore dei modi dopo il brillante successo esterno contro il Novara.

Il tecnico Bollini deve rivoluzionare la formazione: 3-5-2 con l’ex Franco Signorili in cabina di regia e in avanti la coppia RossiBocalon.
Tra le fila dell’Empoli, grande assente della sfida il fresco ex di turno Alfredo Donnarumma, alle prese con una lesione muscolare. Mister Vivarini, per far fronte alle pesante assenza dell’attaccante oplontino, schiera dunque un 3-4-2-1, con i giovani Ninkovic e Krunic alle spalle del centravanti Francesco Caputo.

Nel giro di pochi minuti, i padroni di casa sono costretti a ricorrere a due sostituzioni sulle tre disponibili per gli infortuni occorsi a Bernardini e Schiavi.

Al 30′, i toscani vanno in vantaggio con Pasqual: splendida esecuzione dell’ex Fiorentina, che scavalca la barriera con un sinistro a giro. Il pallone sbatte sotto l’incrocio prima di toccare nuovamente terra. Inutile il salvataggio di Radunovic quando la palla aveva già oltrepassato la linea.
Risposta immediata dei padroni di casa al 34′: sugli sviluppi di corner Bocalon risolve una mischia in area e batte Provedel.
Al 36′, ancora Bocalon per il 2-1 Salernitana: clamorosa rimonta dei padroni di casa nel giro di due minuti. Splendido stacco aereo di Bocalon, che buca Provedel sul bel traversone di Alex dalla sinistra.

Nel secondo tempo gli ospiti provano a ribaltarla con una martellante pressione offensiva, senza però riuscire a scardinare la difesa campana.
Risultato inatteso all’Arechi, dove la Salernitana si impone per 2-1 sulla capolista Empoli al termine di una gara ricca di emozioni: toscani che escono sconfitti e cedono lo scettro di capolista al Palermo, vittorioso sull’Entella.

 

PESCARA – BRESCIA 0-3

Il Pescara di Zeman reduce da una pesante sconfitta per 3-1 contro l’Empoli, ospita all’Adriatico il Brescia di Marino vittorioso nell’ultimo match contro il Bari.

Zeman conferma il 4-3-3, con Fiorillo in porta. Cinque cambi rispetto alla scorsa partita, con Zampano, Perrotta, Bovo e Mazzotta in difesa. Coulibaly, Brugman e Carraro giocheranno in mezzo al campo. Pettinari andrà al centro dell’attacco, con Benali e Mancuso ai lati.
Pasquale Marino ripropone gli stessi undici visti nella sfida contro il Bari. Minelli in porta, con Somma, Gastaldello e Lancini in difesa. Bisoli e Martinelli agiranno in mediana, con Cancellotti e Furlan sulle corsie esterne. Machin Pepin e Ferrante andranno a supporto di Caracciolo.

Al 6′, doppia occasione per i delfini: Mazzotta prova il tocco con la punta del piede, ma Minelli para di piede, sulla ribattuta Pettinari non trova la porta.
Al 37′, gol del Brescia con Pepin: Furlan, sulla destra, si posiziona e prova il cross rasoterra in area, al centro si inserisce l’attaccante delle rondinelle, che di piatto colpisce di prima intenzione. Palla sotto la traversa, niente da fare per il portiere avversario.

Nel secondo tempo, il Brescia raddoppia con Caracciolo al 63′: Machin si inventa una grandissima verticalizzazione in area di rigore, l’airone anticipa Fiorillo in uscita e ribadisce in rete.
Prima del fischio finale c’è spazio per il tris dei padroni di casa con Alexis Ferrante: l’attaccante italo-argentino aggancia in area di rigore e si ritrova davanti a Fiorillo, palla piazzata sul secondo palo e terzo gol per il Brescia.

Seconda vittoria consecutiva da parte del Brescia di Pasquale Marino, che aggancia i delfini in classifica.

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