Serbatoi GPL: semplificare la revisione dopo 10 anni

I serbatoi GPL devono essere sostituiti ogni 10 anni. Esiste la possibilità di una semplificazione in merito. Presso il Consorzio Ecogas è stato realizzato un approfondimento. Presenti molti operatori del settore. Sono emerse delle considerazioni importanti.

0
2759
Serbatoi GPL

Novità sulla procedura di revisione obbligatoria dopo 10 anni dall’installazione su serbatoi GPL. Attualmente si effettua presso la Motorizzazione Civile. Ma qualcosa a breve potrebbe finalmente cambiare.

L’installazione di un impianto GPL o Metano su un veicolo in circolazione rientra nelle specifiche previste dall’art. 78 del Codice della strada. Quindi i veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova. Questo presso i competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C.

Una prassi inutile

Non esiste una norma specifica che definisca specificatamente l’iter da seguire nel caso della sostituzione o revisione dei serbatoi GPL. Questo dopo la scadenza decennale.

Infatti per prassi consolidata si sta attuando una procedura farraginosa. Si è ritenuto che la sostituzione dei serbatoi di GPL dopo la scadenza decennale rientrasse nelle specifiche previste dall’art. 78 del Codice della strada. Mentre la sostituzione delle bombole metano si potesse eseguire senza rientrare nell’art. 78. Quindi senza effettuare una nuova visita e prova.

La circolare B76/2000 del novembre 2000 – scadenza serbatoio GPL – indica che: ‘ Per i veicoli allestiti con impianto di alimentazione a GPL, la revisione del serbatoio deve essere effettuata, come noto, allo scadere del decimo anno di utilizzo.’

Per la scadenza non si fa riferimento a norme precedenti. È solo presente la dicitura ‘come noto‘. Inoltre proprio dall’anno 2000 è stata resa obbligatoria sui veicoli l’installazione di serbatoi omologati. Ovvero dotati di particolari dispositivi di sicurezza. I quali stanno consentendo il parcheggio anche nei garage interrati.

La procedura che sottopone nuovamente il veicolo a visita è quindi una prova ripetitiva e inutile. Questo per quanto attiene alla sostituzione dei serbatoi GPL.

Serbatoi GPL come per il Metano

La bombola metano revisionata ha una targhetta identificativa rilasciata dal FGBM. Viene compilata dall’installatore. Poi apposta in prossimità del dispositivo di rifornimento. È un “certificato” di collaudo di revisione. Indica il lotto delle bombole con i numeri seriali di quelle sostituite. Questi documenti sono necessari e sufficienti in caso di controllo degli organi di polizia. Anche per poter effettuare, a scadenza, la revisione periodica del veicolo.

Inoltre è oramai evidente che è opportuno semplificare. Perché alcune operazioni svolte presso gli Uffici Provinciali della Motorizzazione non hanno senso. Proprio alla luce del Decreto Semplificazioni.

Oggi esiste un’urgenza nell’emanazione della norma. Al fine di decongestionare gli uffici provinciali. Processo che può iniziare almeno sui collaudi per la sostituzione decennale dei serbatoi. Tale semplificazione è auspicata e attesa da tutto il Settore.

La svolta vicina

La svolta potrebbe essere vicina. Il suggerimento del gruppo di lavoro, che rappresenta il Consorzio Ecogas, è di accreditare officine. Questo per l’attività di sostituzione dei serbatoi GPL. Secondo i criteri stabiliti da detta circolare. Naturalmente le officine devono avere il Responsabile Tecnico. Che sia abilitato secondo i requisiti richiesti dalla Tabella CUNA NC 120-01. 

Il nuovo accreditamento permetterebbe di creare un archivio digitale delle officine di installazione impianti a gas. Non solo cartaceo, come attualmente è presente in molti uffici provinciali. Costituirebbe un passo propedeutico ad una nuova figura di installatore qualificato in grado di operare ai sensi del Reg. ECE/ONU 115.

Inoltre identificare con precisione le caratteristiche tecniche dettate dalla circolare, per la sostituzione del serbatoio, potrebbe risultare difficoltoso. Si propone allora di utilizzare la definizione di ‘serbatoio equivalente‘. 

Questo garantirebbe una sostituzione del serbatoio rispettando i requisiti tecnici. Sia delle originali installazioni OEM. Sia delle originali installazioni retrofit.

Sicurezza e mezzi informatici

Una procedura di semplificazione è fondamentale per far fronte a elevate richieste di revisione. Ma è anche fondamentale che le operazioni vengano svolte regolarmente. Sia per evidenti motivi di sicurezza. Sia per fare in modo che chi rispetta le indicazioni della circolare non sia penalizzato commercialmente. Rispetto ad operazioni effettuate con estrema “leggerezza”. 

Un portale per digitalizzare la procedura

Importante è anche la proposta di realizzare un portale. Sul quale possano accedere i costruttori di apparecchiature e serbatoi GPL. Ma anche le officine di installazione impianti a gas come anche le Associazioni di Categoria che ne facciano richiesta. Questo portale consentirebbe, finalmente, di costruire in tempi molto brevi un dettagliato dei serbatoi già installati e dei nuovi serbatoi.

Verifiche e congruità sotto controllo

Il portale permetterebbe alle officine di verificare la regolarità delle operazioni effettuate e la loro congruenza. Inoltre porterebbe a segnalare eventuali difformità al Ministero. Al quale, comunque, sarebbe affidato il compito di effettuare tutte le verifiche che riterrà più opportune.

Questa attività unita ad un eventuale controllo a campione riteniamo che possa essere sufficiente. E porterà ad evitare, almeno in tutta la fase di start up, sostituzioni non rispondenti alle prescrizioni della circolare. Non ci resta che attendere questa nuova semplificazione.

fonte: comunicato stampa del CONSORZIO ECOGAS

Oggetto: considerazioni sulla circolare di sostituzione serbatoi GPL

Commenti