Sequestri agli Spada per 19 milioni di euro

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Dopo i sequestri delle case popolari al clan degli Spada arrivano cinque decreti di sequestro ordinati dal tribunale di Roma.

La Guardia di Finanza di Roma ha dato esecuzione a cinque decreti di sequestro di beni emessi dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Roma nei confronti di altri esponenti del clan Spada. Sono state sequestrate 18 società, 4 ditte individuali , conti correnti, moto, azioni e rapporti assicurativi. Tra queste c’era anche la Femus Box, la palestra in cui fu data la testata al giornalista Rai Daniele Piervincenzi, della trasmissione Nemo il Novembre scorso. Tra le attività poste sotto sequestro anche la villa dal valore di 800 mila euro in cui abitava il boss Carmine Spada. Insieme alla sua casa è stato posto sotto sequestro anche il distributore di benzina all’idroscalo di Ostia, dove il boss stesso fu ucciso.

L’operazione di sequestro denominata Apogeo è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Guardia di Finanza di Roma.

Il patrimonio è ritenuto totalmente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. I beni sotto sequestro erano gestiti dagli Spada ma in gran parte intestati ad altre 47 persone apparentemente estranee al contesto criminale. In tutto sono stati sequestrati beni di un valore di 19 milioni di euro.

“Grazie! Notizie come questa fanno cominciare bene la giornata”. Così commenta Matteo Salvini appreso dei sequestri. E la sindaca Raggi scrive su twitter: “A Ostia non c’è spazio per la criminalità. #NonAbbassiamoLoSguardo”.

 

 

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