Separiamoci: perché il Sud deve tornare indipendente

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copertina di Separiamoci di Marco Esposito

Il titolo, “Separiamoci” è diretto e non lascia agio a sottintesi. La teoria: inevitabile che si torni a un sud indipendente. Il libro che ha visto la prima edizione nel 2013, è stato ripubblicato nel 2019 in una nuova edizione ampliata.

Di cosa parla il libro Separiamoci?

Esposito, all’epoca era assessore alle Attività Produttive del Comune di Napoli. Nel libro del 2013 ripercorreva la storia dei vari governi che si sono succeduti dopo l’ Unità d’Italia. Si soffermava sugli ultimi anni contraddistinti dal graduale abbandono delle banche e delle grandi aziende dal Mezzogiorno, dall’acuirsi della pressione fiscale sulle regioni meridionali, che non riescono più a garantire la sanità e i servizi. L’autore, attribuisce il declino complessivo sociale ed economico del paese ad oltre vent’anni di scelte pubbliche nordcentriche che hanno acuito il divario tra nord e sud e non hanno saputo sfruttare e distribuire le risorse.

Un’esortazione alla rinascita

Il libro Separiamoci, dietro la provocazione scissionistica, contiene l’ esortazione ai napoletani a reagire affinché tornino a credere in se stessi e a sognare. Era e resta anche nella nuovav edizione un richiamo alla classe politica, una sfida a far ripartire il paese partendo dalla realizzazione di un nuovo patto sociale, più equo tra nord e sud.

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