Sentenza di Profumo e Viola: pena definitiva

Oggi la sentenza definitiva

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Succede spesso che nel momento in cui si compiono determinate azioni, si spera nell’inesistenza delle conseguenze. Si attuano certi gesti malevoli pensando in ogni caso di farla franca. Specialmente, nel momento in cui trascorre molto tempo dal fatto, ci si augura che sia finito tutto nel dimenticatoio. Sparito nel nulla. Invece, come si suol dire, i nodi vengono sempre al pettine. Oggi, 15 ottobre 2020, arriva la sentenza di Profumo e Viola, caso risalente ad anni fa.

Sentenza di Profumo e Viola: cause e sviluppi

Il Presidente MPS, nonché attuale amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo e l’ex amministratore delegato della banca senese Fabrizio Viola, hanno alle spalle una condanna per aggiotaggio e false comunicazioni. Questo, rispetto alla semestrale 2015. A causa di ciò, il i giudici milanesi hanno imposto ai due il pagamento di 2,5 milioni di euro. Oltre a questo, la sentenza di Profumo e Viola prevede obbligatoriamente cinque anni d’interdizione dai pubblici uffici e a due anni di proibizione di contrattazione con la pubblica amministrazione e dalla rappresentanza delle società.

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In primo piano l’ex amministratore delegato della banca senese Fabrizio Viola

La pena finale è altresì per sei anni ciascuno, per i due politici. Si aggiunge in più la sentenza di Paolo Salvadori, ex presidente del collegio sindacale dell’istituto di credito, condannato a tre anni e sei mesi.

Una sentenza ingiusta?

“Il fatto non sussiste”. Sono queste le parole con le quali il magistrato Stefano Civardi ha cercato di risollevare il caso. Una frase vuota, che di certo non ha aiutato ad alleviare la sentenza di Profumo e Viola. Il politico, in merito alla contestazione di false comunicazioni sociali in merito ai bilanci 2013 e 2014, aggiunge addirittura che “il fatto non è previsto dalla legge come reato”. Eppure, ormai il dado è tratto. Oltre alla pena già descritta, la banca senese dovrà pagare 800mila euro di multa, oltre all’aggiuntivo pagamento delle spese legali.


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Che cos’è il delitto di aggiotaggio?

Per comprendere al meglio i fatti, è assolutamente necessario conoscere quanti più dettagli possibili. Dunque, che cos’è il delitto di aggiotaggio? La legge italiana, definisce questo reato come “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio“. Tuttavia, la definizione ha subito alcune modifiche col passare del tempo. In maniera più specifica, possiamo dire che l’aggiotaggio riguardi la manipolazione delle notizie, nonché la diffusione di notizie false. Ecco perché, la sentenza di Viola e Profumo è andata incontro a serie conseguenze. Poiché la manipolazione del popolo, è una vera e propria forma di violenza nei confronti dell’umanità.

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