Sense8: La visionaria serie tv delle sorelle Wachowski

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SENSE8 è stata una serie televisiva statunitense prodotta tra il 2015 ed il 2018, composta da due stagioni e 24 episodi totali. In patria, in Italia ed in tutti i paesi in cui il servizio è disponibile, la serie è stata distribuita da Netflix. Il prodotto è stato ideato dalle visionarie e geniali menti delle sorelle Wachowski (Lana e Lilly, divenute celebri per aver creato la trilogia di Matrix) e da J. Michael Straczynski; il genere è prevalentemente fantascienza, con diversi picchi anche di dramma ed azione, ma talvolta ci sono anche momenti più rilassanti utili a spezzare il ritmo serrato ed intenso di alcune scene.

Episodi

La serie si compone come detto da due stagioni, la prima composta da dodici episodi ordinari trasmessi tutti insieme nel 2015. Più stratificata invece la seconda stagione: il primo episodio è uno speciale natalizio di due ore rilasciato nel 2016; poi dieci episodi ordinari andati in onda assieme nel 2017; ed infine il dodicesimo episodio, l’ultimo della serie, un film conclusivo distribuito nel 2018 della durata di ben due ore e mezzo, realizzato su larghissima richiesta dei fan (mossisi in massa attraverso proteste e petizioni), che chiedevano alla produzione un vero e degno finale in seguito alla cancellazione del serial da parte di Netflix alla fine della seconda stagione (ovvero dopo i 1+10 episodi fino a quel momento girati). Per quanto riguarda gli episodi ordinari, la durata media di ciascuno è di circa un’ora.

Di cosa parla

La storia tratta di otto sconosciuti che vivono in diverse parti del mondo i quali sviluppano improvvisamente una reciproca connessione telepatica. Diversi in tutto, appartenenti a diverse culture, religioni ed orientamenti sessuali, questi otto ragazzi scoprono di essere dei sensate, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre cercano di capire e scoprire il significato delle loro percezioni extrasensoriali, essi iniziano ad interagire a distanza tra di loro attraverso la mente, rendendosi visibili l’un l’altro nonostante siano fisicamente in zone estremamente diverse e lontane della terra. Un misterioso uomo di nome Jonas si offre di aiutarli, lui sa tutto ed è l’unico (?) che può renderli coscienti di ciò che realmente gli sta accadendo. In tutto ciò i sensate sono perseguitati dal crudele Whispers, il quale sfrutta la loro stessa abilità per dargli la caccia con fini non ben precisati. Insomma queste otto persone speciali hanno molto di cui guardarsi intorno, ma fondamentalmente l’esperienza più intensa che proveranno sarà quella di meravigliarsi in ogni istante di questa incredibile situazione in cui si ritrovano a vivere, essere connessi tra loro senza neanche conoscersi o essersi mai visti prima.

Realizzazione, locations, successo

Per stessa ammissione delle sorelle registe, Sense8 nacque con il dichiarato obiettivo di ripetere nel mondo della fiction televisiva l’impatto culturale conseguito con Matrix in campo cinematografico. Vista la grandezza della produzione, la prima stagione venne girata contemporaneamente in otto paesi diversi, ed ambientata in nove città: Chicago, San Francisco, Londra, Berlino, Seul, Reykjavik, Città del Messico, Nairobi e Mumbai. Nella seconda stagione si sono aggiunte pure: Amsterdam, Argyll, Chippenham, Malta, Positano, Redwoods, San Paolo e Napoli. Chiaramente data l’innumerevole mole di lavoro, sono stati tanti i registi ad aver lavorato su ogni singolo episodio prodotto.

La serie si dimostrò rivoluzionaria ed innovativa, ottenne sin da subito un successo clamoroso, e venne apprezzata tantissimo anche e soprattutto per la sua sensibilità nell’affrontare la tematica LGBT, molto cara alle sorelle Wachowski. Gran parte del successo risiede nel coinvolgimento di molte culture del globo che presenta la serie, nelle relazioni sentimentali che si instaurano tra i protagonisti e come tutte le diversità che possono caratterizzare gli esseri umani residenti in opposti angoli della terra siano superabili grazie all’amore, elemento cardine dello show. La storia del complotto e del villain vengono via via superate col passare degli episodi dalle storie principali dei protagonisti, e soprattutto nel finale (episodio 11 della seconda stagione più il film conclusivo) le vicende personali prendono il sopravvento su tutto il resto, che diventa puro contorno. L’episodio conclusivo è stato concepito come un atto d’amore verso i fan, innamorati come raramente accade di questa serie tv; è un omaggio al pubblico in cui si cerca di chiudere il cerchio su tutte le questioni aperte, si cerca di dare una risposta a tutte le domande ed in generale si tenta di dare alla storia un finale più lieto possibile. Sebbene la serie sia stata amatissima ed apprezzatissima ha comunque presentato alcune falle, come per esempio la confusione generata in alcune situazioni, il linguaggio talvolta povero, alcuni personaggi non caratterizzati al meglio e soprattutto la frettolosa risoluzione di certe vicende che avrebbero richiesto invece scelte più accurate e dettagliate.

Cast

Per quanto riguarda l’ampio cast, composto da attori tutti protagonisti primari allo stesso livello, troviamo: Aml Ameen prima e Toby Onwumere poi nei panni di Capheus “Van Damme” (si sono avvicendati tra prima e seconda stagione nel ruolo), Doona Bae (Sun Bak), Jamye Clayton (Nomi Marks), Tina Desai (Kala), Tuppence Middleton (Riley), Max Riemelt (Wolfgang), Miguel Angel Silvestre (Lito), Brian J. Smith (Will), Freema Agyeman (Amanita), Terrence Mann (Milton “Whispers”), Alfonso Herrera (Hernando), Erendira Ibarra (Daniela), Max Mauff (Felix), Purab Kohli (Rajan), Lee Ki-chan (Joong-ki Bak), Ness Bautista (Diego), Paul Ogola (Jela), Peter King Mwania (Kabaka), Valeria Bilello (Lila Facchini), Michael Sommers (Bug), Sukku Son (Detective Mun); ed infine le guest star Naveen Andrews (celebre la sua partecipazione nel cult Lost, qui è Jonas Maliki), e Daryl Hannah (attrice che non ha bisogno di presentazioni, la quale interpreta Angelica Turing).

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