Senna balneabile: l’ultima novità direttamente da Parigi

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Che i fiumi costeggianti le grandi città non siano esattamente puliti, è cosa nota. Il fiume che attraversa Parigi non fa eccezione: ma il sindaco Anne Hidalgo vorrebbe rendere la Senna balneabile.

Come rendere la Senna balneabile?

Negli ultimi anni la Senna ha avuto episodi di piene a causa dell’alto quantitativo di piogge. La balneazione nel fiume è vietata dal lontano 1923, e negli anni 60 è stato dichiarato “biologicamente morto”. In seguito, i progressi sul trattamento delle acque reflue hanno migliorato la situazione. E oggi l’annuncio: i funzionari francesi vorrebbero rendere la Senna balneabile in occasione delle Olimpiadi del 2024.


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La Senna come ingresso alle Olimpiadi

La Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi dovrebbe quindi, nelle intenzioni, rompere ogni schema sulle tradizioni. Il corteo degli atleti e dei funzionari troverebbero quindi posto su 160 barche, con 600.000 spettatori assiepati dagli spalti e dalle strade tra il Ponte Austerlitz e la Torre Eiffel. Inoltre, nelle settimane seguenti anche alcune discipline olimpiche potrebbero svolgersi nella Senna (uno sarebbe il triathlon): terminata la manifestazione sportiva, si pensa di rendere la Senna balneabile a tutti.

Molto lavoro da fare

Naturalmente, per ottenere questo risultato sarà necessario del tempo. La Senna sta già beneficiando delle bonifiche, e la prova è che i pesci sono tornati a popolare le acque. In tutti i casi, secondo le autorità serviranno almeno 1 miliardo di dollari per risolvere definitivamente la situazione. “Le città del mondo stanno riconquistando i loro fiumi” è stata l’affermazione di Anne Hidalgo, sindaco di Parigi.

Parigi come Londra e Berlino

Infatti, Parigi non è l’unica città che sta investendo sul suo fiume principale. Il Tamigi, a Londra, è passato da essere “biologicamente morto” ad ospitare squali, foche e cavallucci marini. A Berlino, invece, gli attivisti premono affinché siano resi balneabili alcuni tratti del fiume Sprea.

Una piscina a cielo aperto

Tornando alla Senna, il progetto prevedrebbe di dividerla in più aree, rendendole di fatto piccole piscine d’acqua fluviale. In aggiunta sarebbero allestiti dei punti panoramici vicino al Louvre, a Notre Dame e alla Torre Eiffel: ma anche in luoghi meno privilegiati. Non sarebbe però nulla di nuovo, poiché già ai tempi delle prime Olimpiadi nel 1900 le gare di nuoto si svolgevano proprio nella Senna. O almeno, questo afferma lo storico Laurence Lestel.

L’industrializzazione e il lento declino

È logico che in quel periodo le cose erano molto diverse da oggi, come era diversa la qualità dell’acqua. La rapida industrializzazione di Parigi, così come l’altrettanto veloce crescita economica e demografica, hanno avuto effetti nefasti sul grande fiume: sempre secondo Lestel, per decenni nessun pesce è riuscito a sopravvivere nelle sue acque. Ma già nel 1990 l’allora sindaco di Parigi Jacques Chirac aveva annunciato in tv un intento simile a quello di oggi. “Tra tre anni nuoterò nella Senna, davanti a testimoni, per dimostrare che è diventato un vero fiume” aveva affermato, suscitando l’ilarità generale.

Nuove idee

Trent’anni dopo quella prima promessa, le tecnologie si sono sicuramente aggiornate e secondo le autorità sarà più fattibile mantenerla. Una delle armi in loro possesso sono una serie di contenitori nascosti, impiegati per trasmettere aggiornamenti in tempo reale sullo stato di salute dell’acqua. Tutti questi dati verranno trasmessi ad un edificio nei sobborghi di Parigi, e continuamente monitorati. Tra questi la misurazione dei livelli di CO2 e di batteri E. Coli, ma negli ultimi giorni le notizie sono state incoraggianti.

Normative più severe

Nel 1970 erano state trattate solo il 40% delle acque reflue nella Senna. Fino agli anni 80 questa operazione si concentrava in larga parte sugli escrementi umani, ignorando gli elementi chimici: il fosforo, ad esempio. Negli anni 80 e 90, invece, sono state introdotte nuove norme più stringenti, e queste hanno permesso un maggior filtraggio con una maggiore diversità di inquinanti. Oggi, si è giunti al 99% del trattamento delle acque reflue. Alcuni giorni l’allerta di sicurezza nel fiume scende sotto i livelli di guardia, quindi adatta alla balneazione.

Maggiore attenzione

Non è però finita qui. I funzionari francesi hanno altri progetti: il miglioramento dell’efficienza degli impianti di trattamento esistenti, e la decisione di impedire alle barche di scaricare nel fiume i loro liquami. Inoltre, è in costruzione un serbatoio di raccolta dell’acqua piovana, atto a raccogliere più di 12 milioni di galloni d’acqua. Tutto questo allo scopo di limitare il deflusso inquinato.

Qualche perplessità

Com’era ovvio pensare, la proposta del sindaco Hidalgo ha suscitato diverse perplessità, ma che sono state respinte. Il requisito di qualità dell’acqua per le competizioni olimpiche, ha spiegato, non è esattamente lo stesso di quello per il nuoto quotidiano. Tali regole renderebbero più ampio lo spazio di manovra agli organizzatori delle gare: ma i funzionari hanno insistito sempre sullo stesso punto. Rendere la Senna balneabile per tutti, secondo gli standard dell’UE.