Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore

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Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore in ospedale dopo l’intervento chirurgico

Nella tarda serata del 13 ottobre u.s. personale di questa Squadra Mobile a conclusione di articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica,   Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore in ospedale dopo l’intervento chirurgico ha sottoposto a Fermo di indiziato di delitto LAMIN Mamadou nato il 15.08.1998 in Senegal in Italia s.f.d. ritenuto responsabile dei delitti di RAPINA (ex art.628 c.p.) e di MORTE O LESIONI CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO (ex art.586 c.p.), commessi in Lecce, viale Oronzo Quarta, angolo via San Giovanni Bosco (nei pressi del piazzale stazione FS) nella notte del 04 Ottobre 2021 in danno di VITALE Leonardo, classe 1962, successivamente deceduto presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, alle ore 09.30 del 11/10/2021 ove era stato ricoverato la notte dell’aggressione e successivamente sottoposto ad intervento chirurgico. Dove 5 giorni dopo il ricovero purtroppo muore.

In particolare la notte del 04 ottobre u.s., a seguito di segnalazione sulla linea 113 relativamente ad una patita aggressione in danno di una persona nei pressi della stazione ferroviaria, personale dell’ufficio Volanti rilevava  in questa via Don Bosco, la presenza di un uomo in stato di incoscienza riverso sul marciapiede che presentava una evidente ferita nella parte posteriore della testa, ematomi ed escoriazioni al volto, che veniva prontamente soccorso dal personale sanitario del 118 nel frattempo fatto intervenire. In una tasca del giaccone della persona ferita  venivano trovati i documenti che permettevano di identificarlo per VITALE Leonardo, persona nota in quanto facente parte di quell’abituale nucleo di artisti da strada che da anni disegna sulle vie del centro di questo Comune immagini religiose.

Data la criticità delle ferite, i sanitari lo trasportavano presso il locale nosocomio Vito Fazzi, per essere successivamente sottoposto a delicato intervento chirurgico in conseguenza del quale, per sopraggiunte complicazioni, il successivo giorno 11 ottobre ne veniva dichiarato il decesso. Nelle successive denunce rese dal figlio della vittima il 07.10.2021 si apprendeva che VITALE Leonardo era solito girare con al seguito un carrellino di colore rosso al cui interno custodiva  gessetti e colori che  non erano però presenti tra gli effetti personali che gli erano stati riconsegnati, così come non gli era stato restituito il telefono cellulare del padre, il cui numero risultava peraltro irraggiungibile.

Proprio sul trolley mancante veniva a concentrarsi l’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile dato che nei pressi della vittima era stata rinvenuta una maniglia di colore rosso, uguale a quelle dei carrellini porta zaino; circostanze che lasciavano chiaramente pensare che il VITALE  potesse essere stato vittima di aggressione a scopo di rapina nel corso della quale lo zaino si sarebbe rotto e parti sarebbero rimaste  sul posto. Venivano quindi “mappate” tutta una serie di telecamere di videosorveglianza allargando man mano sempre più il raggio di interesse ed acquisendone le  numerosissime immagini registrate.

Proprio da questo lavoro certosino di raccolta e visioni immagini, condotto incessantemente dagli investigatori della Mobile, coordinati dalla Procura di Lecce,  venivano ricostruire non solo tutte le fasi antecedenti alla rapina sin dalle  ore 01:00 circa del 04 ottobre, ma anche di individuare, il Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore in ospedale dopo l’intervento chirurgico enza ombra di dubbio, il soggetto resosi responsabile di tale reato, individuato in un uomo di carnagione scura, indossante una felpa bicolore con bande più chiare sulle spalle , pantaloni scuri, calzante dei sandali, con in spalla un evidente zaino di colore grigio chiaro con profili rossi/arancio e con un particolarissimo taglio di capelli, che la notte dei fatti già all’interno di una attività commerciale di ristorazione sita nei pressi di questa Via Trinchese, aveva “adocchiato” il VITALE Leonardo con il suo carrellino con annesso zaino rosso nel quale lo aveva visto deporre un sacchetto con le monete ed il denaro guadagnato in quella serata.

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Una volta uscito dal locale, la visione delle immagini acquisite consentiva di ricostruire l’itinerario fatto dal Vitale fino al momento dell’aggressione sempre seguito a breve distanza dall’indagato Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore in ospedale dopo l’intervento chirurgico . La ricostruzione dell’itinerario si ferma in questa via Quarta angolo in via Don Bosco, allorché il MAMADOU decideva di passare ai fatti aggredendo la vittima con l’intento di portargli via il carrellino al cui interno aveva visto riporre il sacchetto con le monete.

Successivamente all’aggressione, venivano rilevate delle altre immagini che chiarivano anche la via di fuga dell’aggressore, sempre con al seguito il trolley del Vitale. Lo stesso veniva infatti immortalato mentre correva lungo la via Don Bosco per poi imboccare la via Montegrappa ove si fermava sul ciglio della strada per rovistare all’interno dello zaino e poi accedere in una vicina area condominiale da dove usciva subito dopo portando con se una bicicletta asportata all’interno della stessa area .

Effettivamente, ritenendo che lo stesso in questo frangente avesse abbandonato lo zaino asportato al Vitale, gli investigatori dopo una accurata perlustrazione, rinvenivano e sequestravano, al di là del muro di cinta dell’area condominiale, in corrispondenza dell’area cantiere delle ferrovie dello stato, lo zaino del VITALE al cui interno vi era tutta la sua attrezzatura da artista di strada ma ovviamente risultava mancare il sacchetto con le monete ed il telefono cellulare.

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Avendo ormai dato un volto certo al Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore in ospedale dopo l’intervento chirurgico di delitto l’attività si è concentrava in una costante ed attenta azione sul territorio finalizzata al rintraccio dello stesso. L’attività su strada dava i suoi frutti nella tarda mattinata di ieri 14 ottobre,  allorché nei pressi di questa camera di commercio un equipaggio di questa Squadra Mobile individuava il ricercato riconoscendolo con assoluta certezza non solo per fattezze fisiche e taglio di capelli, ma anche poiché  ancora indossante il medesimo abbigliamento della sera dell’aggressione del Vitale.

Tale Senegalese rapina noto madonnaro nel leccese che a causa delle lesioni riportate muore in ospedale dopo l’intervento chirurgico privo di qualsivoglia documento di identità risultato non in regola sul T.N., una volta condotto in questi uffici, di fronte all’evidenza dei fatti che gli venivano contestati, d’intesa con il Pubblico Ministero competente, costantemente informato dell’attività, veniva dichiarato in stato di fermo.  Lo stesso una volta preso atto delle accuse mossegli e degli elementi a suo carico, intendeva rendere piena confessione, per tale ragione il MAMADOU veniva sottoposto dal Pubblico Ministero, intervenuto in prima persona, ad interrogatorio come persona sottoposta ad indagini, nel corso del quale confermava sostanzialmente in toto la ricostruzione fatta dagli investigatori.

A conclusione dell’attività, così come disposto dalla competente A.G. veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce.