A SEMAFORI SPENTI: Charles Leclerc, la scommessa di Monte Carlo

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Il giovanissimo Charles Leclerc, talento del panorama automobilistico internazionale, ha ancora il viso da ragazzino innocente ma non sembra nascondere davanti a niente la grinta del vero campione.
E se è vero che da sempre il Principato di Monaco significa lusso, spiagge, casinò e moda è anche vero che Monte Carlo vuol dire, più di ogni altra cosa, motori.
Il rombo del Gran Premio più veloce del mondo è stato quindi la culla in cui è cresciuto il ragazzo più chiacchierato dell’anno, accresciuto dalla passione del padre e dal talento innato che ha dimostrato dal primo momento.
Nato e cresciuto tra i motori, Charles ha sempre avuto il volante in mano, iniziando sui kart del tracciato di Brignoles, in Provenza, gestito dal padre del pilota Jules Bianchi.
Un inizio di carriera che faceva già ben sperare e che è infatti continuato con la vittoria del suo primo titolo nel campionato PACA francese, a soli sette anni, duplicato nel 2006 e nel 2008.
Nelle stagioni successive è cresciuto, insieme al suo talento, gareggiando prima nella Junior Monaco Kart Cup e poi andando a vincere, ad appena tredici anni, la coppa del mondo CIK-FIA KF3, il trofeo Academy CIK-FIA e i Master dell’ERDF Junior Kart.
Il nome del giovane talento iniziava già ad essere sussurrato nei box delle categorie  minori, ad essere richiesto e messo sotto contratto da scuderie sempre più importanti.
è stato però il 2014 l’anno della vera svolta per il monegasco, un momento di passaggio essenziale per qualsiasi rag  azzo cerchi di intraprendere la carriera da pilota: sotto la guida della scuderia Fortec Motorsports, Leclerc ha definitamente abbandonato la sua esperienza kartistica per passare a quella delle monoposto, correndo nella Formula Renault 2.0.
Uno anno lì, poi uno in Formula 3 e uno in GP3. Sempre più veloce, sempre più voluto e atteso, sempre più famoso. Charles Leclerc si è pian piano trasformato da bambino talentuoso a giovane pilota competitivo e ambizioso, una vera e propria scommessa di Monte Carlo.
Come ogni bravo scommettitore ha saputo puntare tutto al momento giusto, arrivando a conquistare il titolo del mondo alla fine del 2016 in GP3, guadagnandosi così un sedile con la Prema in Formula 2. A casa Ferrari qualcuno ha saputo intravedere il potenziale del ragazzo e questo gli è valso un posto nella Ferrari Driver Academy.

Non solo il piccolo Leclerc ha vinto la sua scommessa ma ha raddoppiato la posta in gioco nell’arco di una sola stagione: il 2017 per lui è stato l’anno del vero successo internazionale, della vittoria del campionato del mondo di Formula 2 con tre gare di anticipo, delle prove di Formula 1 con Sauber e Ferrari, del contratto desiderato per il 2018, del titolo di Rookie dell’anno.
Un anno che non dimenticherà, sicuramente il più intenso perchè pieno di gioie ma allo stesso tempo carico di un dolore difficile da superare, quello della morte prematura dell’amato padre. Proprio nella stagione del suo grande successo, Charles ha dovuto accettare la dipartita della persona che più di tutti l’aveva spronato e incoraggiato.
Bisogna dare atto al monegasco quindi di un ulteriore forza, quella che a questo mondo hanno davvero in pochi, la capacità di incanalare il dolore del lutto in una spinta ancora più forte verso il successo.
Il 2017 non ci ha solo permesso di conoscere il talento alla guida del ventenne Charles Leclerc ma ci ha anche dato la possibilità di conoscere il lato umano del ragazzo nascosto dietro al suo casco. Tutti i tifosi di Formula 1 hanno quindi accolto con gioia la notizia che sarà proprio lui a guidare la prima Alfa Romeo-Sauber, insieme al compagno di squadra Marcus Ericcson, e a dare quindi vita ad un nuovo sogno su ruote.
Charles, da buon monegasco, ha saputo leggere tutte le carte in tavola e giocare la sua sfida con attenzione. Ha scommesso su se stesso, convincendo tutti gli altri che valeva la pena puntare su di lui, e continua a dimostrarlo.

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