Segretario generale ONU telefona all’arcivescovo di Kyiv per tregua

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Segretario generale ONU

Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres, telefona all’arcivescovo di Kyiv Sviatoslav Shevchuk capo della Chiesa greco-cattolica ucraina. Durante il colloquio l’alto funzionario delle Nazioni Unite ha chiesto, in accordo con Papa Francesco, una pausa umanitaria di quattro giorni, nei combattimenti in Ucraina. Un cessate il fuoco pasquale. Affinché tutti i cristiani possano celebrare pacificamente la Pasqua; compresi i russi che, come i cristiani in Ucraina, il 24 aprile celebreranno la Pasqua. E per consentire l’apertura di corridoi per gli aiuti umanitari durante la Settimana Santa dei cristiani ortodossi.

Perchè il segretario generale dell’ONU telefona all’arcivescovo di Kyiv?

Sullo sfondo di molti sforzi in buona fede falliti da numerose parti per raggiungere un cessate il fuoco in Ucraina, il Segretario generale ONU ha chiesto una pausa umanitaria di quattro giorni per la Settimana Santa. Che inizi il Giovedì Santo e si protragga fino alla Domenica di Pasqua, 24 aprile. Per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari. “Quest’anno, la Settimana Santa ortodossa è osservata sotto una “nuvola di guerra” che nega totalmente il messaggio di unità pasquale“, ha affermato Antonio Guterres. “La Pasqua è una stagione di rinnovamento, risurrezione e speranza. È un momento di riflessione sul significato della sofferenza, del sacrificio, della morte e della rinascita. Vuole essere un momento di unità”, ha poi aggiunto il segretario generale; parlando davanti alla scultura in bronzo sulla non violenza presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

La replica dell’arcivescovo di Kyiv

Una pausa umanitaria fornirebbe le condizioni necessarie per soddisfare due imperativi cruciali, a cominciare dal passaggio sicuro di tutti i civili disposti a lasciare le aree di scontro attuale. Ciò avverrebbe in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa. E in secondo luogo, consentirebbe la consegna sicura di aiuti umanitari salvavita alle persone nelle aree più colpite come Mariupol, Kherson, Donetsk e Luhansk. Dal canto suo l’arcivescovo Shevchuk ha informato il segretario generale dell’ONU che il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha lanciato un appello simile. Dando disponibilità a collaborare affinché i corridoi umanitari fossero aperti e funzionali. ”Tutte le Chiese sono pronte a unirsi all’organizzazione di questi corridoi umanitari, così come all’evacuazione delle persone da luoghi pericolosi e alla consegna di beni umanitari dove è più necessario’‘, ha detto l’arcivescovo.


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